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13321752_1768098490075902_6711331875437246106_nParigi, 1 giu – Un campo profughi umanitario nella capitale per far fronte al disordine creato dai campi informali che si vanno formando a Parigi. Lo ha annunciato la socialista Anne Hidalgo, sindaco della capitale francese, spiegando che ora si tratta di individuare definitivamente il sito e confermare quindi i tempi. L’esempio sarà il campo costruito nel nord del paese, a Grande Synthe, il che significa alloggi modulari dotati di ogni comfort. Di sicuro il campo, che dovrebbe trovare spazio a nord di Parigi, non sarà pronto prima di un mese o un mese e mezzo ed ospiterà centinaia di persone.

 

All’iniziativa, per la quale la Hidalgo chiede il sostegno di uno Stato a suo dire assente, collaboreranno anche varie associazioni, tra cui principalmente la cattolica Emmaus France, Terre d’Asile e Aurora. «Non vogliamo più vedere quei campi vergognosi. Dobbiamo cambiare marcia». I lavori dovrebbero iniziare quindi nel corso di questo mese per poter essere a regime entro l’estate.

In un anno circa venti i campi informali sgomberati nella capitale, a partire dal giugno 2015, quando 500 persone che dormivano sul pont de La Chapelle erano state evacuate e la stessa estate ben 1200 persone sono stati espulse dal liceo Jean Quarré, che avevano occupato. La stazione di Stalingrad, invece, per tre volte è stato oggetto di sgomberi di massa con punte di 1600 persone. «Avevamo il dovere di agire, sia per i migranti che dormono nel fango, che per i residenti esasperati dal moltiplicarsi di questi campi»

Secondo Wallerande de Saint Just, del Front National di Marine Le Pen, «l’istallazione di questi campi rappresenta un incentivo per un’immigrazione economica stabile che i dieci milioni di francesi poveri non possono più accettare». Chi continua a sostenere, come fa Renzi, che l’Europa non sta affrontando nessuna emergenza immigrazione, è praticamente un criminale al pari di chi gli immigrati li porta illegalmente.
Emmanuel Raffaele