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Roma, 24 gen – Il Trullo prende esempio da San Basilio e al grido di “prima gli italiani” impedisce lo sfratto di una giovanissima ragazza incinta, che insieme al compagno avrebbe dovuto abbandonare l’alloggio popolare per far posto ad una famiglia di immigrati egiziani, legittimi assegnatari secondo le graduatorie del Comune di Roma. L’emergenza abitativa nelle periferie (e non solo) della Capitale ha raggiunto i livelli di guardia e negli storici quartieri popolari sono sempre più frequenti le proteste messe in atto dai residenti per tutelare gli italiani, discriminati nelle graduatorie a favore degli stranieri. Ieri mattina in via Montecucco la polizia locale aveva effettuato lo sgombero della giovane coppia, lei 17enne al sesto mese di gravidanza, lui ventenne precario. Nel pomeriggio la mobilitazione dei residenti del Trullo coadiuvati da CasaPound, ha impedito l’accesso alla famiglia di immigrati egiziani permettendo alla giovane coppia italiana di rientrare nell’abitazione.

Per il sindaco Virginia Raggi l’unica soluzione al problema della casa a Roma è il tanto osannato “ripristino della legalità”, che in una città con decine di migliaia di abitazioni occupate anche da decenni, assegnazioni da rivedere e dove non si costruiscono case popolari da quasi trent’anni, altro non significa che operare una “sostituzione etnica” a danno degli italiani, visto che i legittimi assegnatari degli alloggi Erp sono quasi sempre gli immigrati. C’è da chiedersi se ora il sindaco Raggi, che non ne ha voluto sapere di incontrare le famiglie sgomberate da via del Colosseo né quella di Emmanuel Mariani, incontrerà questa famiglia egiziana così come fatto per il caso di San Basilio di un paio di mesi fa.

“I militanti di CasaPound, sin da questa mattina, sono andati in soccorso della famiglia che, fortunatamente, è riuscita a riprendere possesso della propria abitazione”, spiega Mattia Lamastra, rappresentante locale del movimento. “Non permetteremo a questa giunta criminale di portare avanti questa politica che favorisce gli ultimi arrivati a scapito dei nostri connazionali.
Finché ci sarà anche un solo italiano senza casa, non dovrà essere concesso nessuno spazio agli immigrati”.

Davide Romano

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2 Commenti

  1. Il comune di Roma, prima di assegnare l’abitazione, ha verificato che questi non abbiano altri beni magari a casa loro?
    Bisogna stare molto attenti con queste “risorse” che ci stanno invadendo. Prima ci spremono ben bene e poi ci sopprimono.

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