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Catania, 10 apr – Un lungo corteo bianco di «fantasmi del passato» ha percorso ieri sera una delle zone simbolo di Catania, legata alla vivacità della città, alla sua produttività, al genio instancabile dei siciliani nati e cresciuti all’ombra dell’Etna, e che da 13 mesi esatti ha invece un aspetto spettrale. Serrande abbassate, luci spente, pochi passanti che la attraversano per tornare a casa. Questa è via Gemmellaro e tutto il quartiere, questa è Catania replicata in tutte le città di ogni angolo del nostro Paese perché siamo in pandemia. Ma non occorre essere «negazionisti» per capire che 13 mesi sono troppi e che, se si arriva al 14esimo, ci saranno disastri irrecuperabili, così non è certo una sorpresa constatare che le manifestazioni di protesta di commercianti e semplici cittadini si stanno moltiplicando sotto forme e modalità diverse.

Chi sono i «fantasmi del passato» di Catania

Dalla Catania spettrale ieri sera sono emersi proprio i «fantasmi del passato», ovvero ciò che resta di «lavoratori con partita Iva, ristoratori, titolari di palestre, bar, e tutte quelle categorie che i provvedimenti del Governo hanno di fatto catalogato come “non essenziali” e che al contrario muovono economia e creano sviluppo e ricchezza». Questo si legge nel comunicato stampa diramato dal movimento che, al termine di alcuni incontri, ha strutturato la protesta di ieri sera, il lungo corteo di uomini e donne con indosso maschera e tuta bianca, che in maniera ordinata e silenziosa ha sfilato con striscioni e cartelloni contro le stringenti misure e le limitazioni per chiedere un ritorno alla vita.

La protesta non si ferma qui

«Dopo oltre un anno veniamo presi in giro da istituzioni incompetenti che non hanno fatto altro che catapultarci in una rappresentazione fantascientifica della realtà, privandoci delle nostre libertà individuali, costringendoci ad una nuova normalità fatta di smart working, delivery, shopping online, social network e informazione pilotata a senso unico», si legge ancora nel comunicato dei «fantasmi del passato» che hanno sfilato per Catania. Gli organizzatori dichiarano che si tratta solo del primo atto, a cui seguiranno altre azioni di protesta fino ad un completo ritorno alla normalità; fino a quando ci si potrà svestire dell’abito bianco e da fantasmi tornare a vivere, tornare ad avere uguali diritti.

Emanuela Volcan

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