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Cesena, bonus aziendali per dipendenti che si sposano o fanno figli. “La famiglia prima di tutto”

by Cristina Gauri
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Cesena, 4 mar – Un bonus aziendale di 1500 euro ai dipendenti che decidono di sposarsi e/o aver figli. E’ la forma di welfare garantito da Mpc, un’azienda di Cesena fondata nel 1973 guidata dall’imprenditore Stefano Soldati. Presidente del comitato locale di Confartigianato, Soldati è a capo di un’impresa che compone il puzzle di industrie presenti nella pianura romagnola, con Technogym, Orogel, Caviro. Mpc è leader nella produzione di macchine di precisione per processi artigianali.

Il bonus contribuisce al clima di cooperazione tra dipendenti e impresa

Soldati ha fatto la cosiddetta «gavetta». Approdato, giovanissimo, all’impresa tramite uno stage, ne è diventato capo dopo una lunga carriera lavorativa. Spiega al Corriere le motivazioni alla base dell’introduzione del bonus: «Ho imparato che la base dei successi aziendali è il clima che dentro l’impresa si respira quando i collaboratori, remando tutti nella stessa direzione, vanno per così dire d’amore e d’accordo, come si diceva una volta».Perché il clima di cooperazione e della politica a sostegno dei dipendenti è importante? «Quello che cerchiamo di fare ogni giorno in Mpc con i miei 35 dipendenti: non è buonismo, ma unire le forze in armonia».

Famiglia valore imprescindibile

Politiche che faranno certamente storcere il naso a chi non è sostenitore della famiglia tradizionale. «Non sono bigotto, ma credo che nella nostra società, ancor più in questo periodo in cui siamo tutti smarriti e angosciati per la lunga pandemia, vadano promossi valori imprescindibili che producono coesione sociale». La famiglia, per Soldati,  «è il primo di essi e dentro la famiglia un altro valore sono le nuove nascite, mettendo al mondo figli per ovviare anche alla crescita zero demografica e al ridimensionamento dei membri dei nuclei familiari». Gli incentivi sotto forma di bonus sono per questo fondamentali.

Ma forse vale la pena ricordare che «l’azienda fornisce incentivi finanziari, in aggiunta rispetto alla normale retribuzione. Bonus da spendere per servizi culturali, sportivi, di istruzione, di svago e di viaggi, presso fornitori da lui scelti. Io ho introdotto una declinazione particolare, concedendo dei buoni da mille euro per i collaboratori che avranno figli e da 1.500 per chi decide di unirsi in matrimonio». Incentivi che non dovrebbero fare notizia e invece costituiscono un unicum in controtendenza.

Cristina Gauri 

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