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Compagno porporato. Chi è il cardinale Marx e perché si è dimesso 

by Eugenio Palazzini
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cardinale Marx, dimesso

Roma, 4 giu – Un apparente fulmine a ciel sereno, scagliatosi d’un tratto sulla Chiesa cattolica. Il potentissimo capo dei vescovi tedeschi si è dimesso, spiazzando i commentatori “vaticanisti”. Ma chi è il cardinale Reinhard Marx e perché ha optato proprio adesso per questo gesto forte e inconsueto?

Chi è il cardinale Marx

L’illustre porporato, dal cognome tanto evocativo quanto scomodo per un cattolico, dal 2014 è il presidente della Conferenza episcopale tedesca (l’equivalente dell’italiana Cei). E’ celebre in patria, ma non solo, per le sue posizioni progressiste. Nel marzo 2019 fece ad esempio parlare di sé per aver chiesto di aprire un dibattito sul celibato sacerdotale, a suo avviso ormai anacronistico e di fatto da abolire.

Sulla carta bergogliano, sponda sinistra della Chiesa, a gennaio 2020 finì sotto accusa in Germania per una sua donazione a favore di una Ong pro immigrati. Un mezzo scandalo tirato fuori da Deutsche Welle, emittente pubblica tedesca, secondo cui il cardinale Marx versò 50mila euro nelle casse di United4Rescue, organizzazione non governativa sostenuta tra l’altro dalla Chiesa evangelica e attiva nel soccorso di migranti in mare. Era la stessa Ong che al tempo chiedeva donazioni per finanziare l’acquisto di una nave per il trasporto di clandestini nel Mar Mediterraneo. La cifra devoluta dal cardinale sarebbe stata un concreto atto di sostegno per farle centrare questo obiettivo. L’arcidiocesi tedesca guidata da Marx non negò la donazione, mentre la Chiesa evangelica colse l’occasione per lodare il cardinale per il suo attivismo “a favore dei migranti”.

Lo scontro sulla benedizione alle coppie omosessuali

Nulla di particolarmente sconvolgente se consideriamo le posizioni di Papa Francesco sull’immigrazione. E’ però sul tema della benedizione alla coppie omosessuali che si consumò l’iniziale strappo tra il cardinale Marx e il Vaticano. Almeno da quando il Pontefice ha affermato, a marzo scorso, che la Chiesa non dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso. Il capo dei vescovi tedeschi, al riguardo, la pensa in modo diametralmente opposto. Adesso però il “compagno porporato” ha inviato una lettera a Papa Francesco in cui presenta le proprie dimissioni da arcivescovo di Monaco e Frisinga.

Perché il cardinale Marx si è dimesso

La missiva non è incentrata sul tema migranti, né su quello delle coppie gay. Bensì sulla crisi della Chiesa – secondo il cardinale tedesco giunta a “un punto morto” – dettata dagli scandali sugli abusi sessuali venuti alla luce negli ultimi anni. “Sostanzialmente per me si tratta di assumersi la corresponsabilità relativa alla catastrofe dell’abuso sessuale perpetrato dai rappresentanti della Chiesa negli ultimi decenni”, scrive Marx. Nella stessa lettera il cardinale dimissionario fa riferimento inoltre a “indagini” e “perizie” degli ultimi dieci anni.

“Mi dimostrano costantemente che ci sono stati sia dei fallimenti a livello personale che errori amministrativi, ma anche un fallimento istituzionale e sistematico”, ammette Marx. Per poi puntare il dito su “alcuni” che “nella Chiesa non vogliono accettare questo aspetto della corresponsabilità e con esso il concorso di colpa dell’Istituzione”. E per questo motivo “assumono un atteggiamento ostile nei riguardi di qualsiasi dialogo di riforma e di rinnovamento in relazione alla crisi degli abusi sessuali”. Ammissioni da una parte, frecciate dall’altra.

Eugenio Palazzini

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2 comments

SERGIO PACILLO 4 Giugno 2021 - 5:46

Grazie, Gesù.

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fabio crociato 5 Giugno 2021 - 5:52

Dovrebbe andare a fare il monaco penitente e invece…, altre avventure da uomo di ben poca fede lo attendono.

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