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Roma, 28 giu – “Vladimir, aiutaci tu”. A Napoli non ci sono abbastanza fondi per completare il restauro della chiesa di San Nicola alla Carità. E così il parroco si appella nientemeno che a Vladimir Putin. Sembra quasi uno scherzo, ma non lo è affatto. Padre Mario Rega chiede davvero aiuto al presidente russo, persuaso che San Nicola – santo particolarmente venerato anche dai cristiani ortodossi – possa scuotere Putin.



Chiesa di San Nicola senza fondi per restauro

“Ho sollecitato nel tempo diverse istituzioni italiane affinché fossero erogate le risorse necessarie per completare il restauro della Chiesa – fa sapere padre Mario all’Ansa, spiegando il motivo della sua originale idea – opere avviate agli inizi del 2018 dopo la scoperta di lesioni importanti nella struttura della chiesa che è un vero e proprio scrigno di opere d’arte poiché in essa sono racchiuse opere del Solimene, del De Matteis, del De Mura, dello scultore N.Fumo e di molti altri grandi esponenti della cultura artistica e figurativa napoletana, uno scrigno che contiene, naturalmente, raffigurazioni pittoriche e statue di San Nicola”.

La parrocchia di cui padre Mario Rega è responsabile è di proprietà della Congregazione dei Pii Operai Catechisti Rurali (Missionari Ardorini). Negli anni ha sempre fatto ricorso alle donazioni dei fedeli. “Ma ora – dice il sacerdote – sono costretto a dare lo stop agli interventi di restauro bloccando le attività dei giovani restauratori e delle ditte coinvolte, i quali tutti con abnegazione hanno proseguito nel lavoro. In ogni caso, gli impegni economici vanno rispettati”.

L’appello a Putin del parroco

Ma perché si è rivolto a Putin? Possibile che nessuno in Italia sia interessato al restauro della chiesa di San Nicola? Padre Mario spiega che lo scorso aprile ha scritto alcune lettere al presidente della Giunta regionale campana, al presidente dell’Enit e alla Fondazione Banco di Napoli. Prima ancora si era rivolto al ministero dei Beni Culturali e al Comune di Napoli. Ma nulla di fatto. “Finora – rivela il sacerdote – non ho avuto riscontri concreti. La Curia mi ha sostenuto come poteva. E’ giunto il momento di fare qualcosa: ecco perché chiedo al presidente Putin di aiutarmi nel nome di San Nicola”.

Alessandro Della Guglia



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