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Cina, le parole di Xi Jinping: “Opporsi all’indipendenza di Taiwan per la riunificazione nazionale”

by Andrea Grieco
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Cina Taiwan

Roma, 13 mar – Le continue dichiarazioni del governo cinese sull’affaire Taiwan fanno mantenere un clima di stretta osservazione su possibili sviluppi dello scenario che include l’Isola di Formosa, da sempre mira di conquista, o meglio, di riunificazione per la superpotenza asiatica. Il presidente della Cina Xi Jinping, da poco rieletto per la terza volta, durante le fasi conclusive del Congresso nazionale del popolo (la più alta istituzione statale e unica camera legislativa della Repubblica Popolare Cinese) ha chiesto di attuare la “strategia generale del Partito comunista per risolvere la questione di Taiwan nella nuova era”.

“Unica Cina” con Taiwan contro le interferenze esterne

Alla chiusura dell’assemblea, Xi Jinping ha menzionato i requisiti di “adesione al principio della ‘Unica Cina’ e il Consenso del 1992” e la promozione attiva “dello sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto di Taiwan”. Lo stesso ha poi sottolineato come la Cina si opporrà “con fermezza alle interferenze esterne e alle attività separatiste per l’indipendenza di Taiwan promuovendo con decisione il processo di riunificazione nazionale“. Il primo discorso tenuto al vertice della Repubblica Popolare all’insediamento del terzo mandato di Xi, si è incentrato sulla sovranità, la sicurezza e agli interessi di sviluppo del paese, con le forze armate al centro di questi obbiettivi.

Sviluppo dell’esercito, ma andare oltre le parole è difficile

Il presidente, il quale avrebbe in programma una visita a Mosca durante la prossima settimana, ha rimarcato che “la sicurezza è il fondamento dello sviluppo, mentre la stabilità è un prerequisito per la prosperità”, chiedendo “sforzi per modernizzare la difesa nazionale e l’Esercito popolare di liberazione su tutti i fronti” al fine di “trasformare le forze armate in una ‘Grande muraglia d’acciaio’ capace di salvaguardare con efficacia la sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi di sviluppo”. Nonostante le forti pressioni e i toni alti cinesi per l’annessione di Taiwan, la questione è molto più spinosa e complicata, il rischio per Pechino di non superare le parole è infatti molto alto.

Andrea Grieco

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