Roma, 8 nov – Sui clandestini il governo si arrende. Almeno, questo si riscontra dall’ultimo sbarco, appena avvenuto, nel porto di Reggio Calabria. L’esecutivo scricchiola, arranca, subisce tutto ciò che gli si para davanti. Perché dopo qualche parolina dura, la realtà dei fatti si è mostrata in modo drammatico.

Sui clandestini il governo si arrende: sbarcano tutti a Reggio

Come riporta l’Ansa, la nave Rise Above è appena sbarcata a Reggio Calabria, scortata da due motovedette della Guardia di Finanza. Sbarcano tutti, gli 89 clandestini. E tutto in massima tranquillità, stando a come riportano le cronache. I membri dell’equipaggio però non sono scesi. Solita “quarantina di minori” tra i “migranti” passeggeri. Provengono, ovviamente, da posti che con la Libia e il Nord Africa c’entrano poco, Egitto a parte (la maggior parte dal Camerun, Costa d’Avorio, Burkina Faso e Liberia).

E non finisce qui: anche a Pozzallo sbarcano tutti

Alle 2.30 del mattino si sono concluse anche le operazioni di sbarco a Pozzallo del rimorchiatore Nos Aries, approdato intorno all’una. A bordo, 186 persone, per un totale di 497 in operazioni di “salvataggio” che hanno pure coinvolto tre mezzi militari. Al momento il governo Meloni sembra completamente in balia degli eventi e incapace di imbastire un qualsiasi tipo di reazione.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. Possiamo anche prepararci alla disfatta. Domani arriveranno 5.000 la prossima settimana 10.000 e via dicendo. O ci decidiamo a prendere provvedimenti seri oppure sarà invasione totale. E per provvedimenti seri mi riferisco a qualcosa di più delle fionde o delle cerbottane.

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