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Nel nostro Paese, sono più di 7 milioni le persone che hanno l’abitudine di mangiare fuori casa: non è un caso che il 2018 abbia rappresentato un anno da primato per il settore della ristorazione. I numeri in questo ambito fanno registrare una crescita a dir poco vertiginosa: se nel 2011 erano 30mila le aziende registrate, nel 2018 sono diventate 150mila, vale a dire 5 volte di più. Il giro di affari si aggira attorno agli 85 miliardi di euro. Insomma, cifre da capogiro che, però, non spiegano né illustrano alcuni dei trend più in voga nell’ultimo periodo: per esempio l’attenzione sempre più importante nei confronti di una sana alimentazione.

Alla ricerca del cibo salutare

Il desiderio di trovare a tavola piatti buoni ma al tempo stesso salutari si spiega con diverse variabili: da un lato la consapevolezza che una dieta sbagliata può essere foriera di disturbi e malattie di vario genere, dal diabete all’obesità, dal cancro al colon agli ictus; dall’altro lato la voglia di tenersi in forma, per esempio in vista della tanto temuta prova costume, e di rimanere alla larga dagli eccessi. Ebbene, l’attenzione riservata alla qualità di ciò che si mangia è notevole non solo quando si fa la spesa al supermercato, ma anche quando si va a pranzo o a cena fuori, che sia in una trattoria, in un ristorante o in un qualunque altro locale.

La carta di identità alimentare

Vista la situazione, non è difficile intuire il motivo per cui è sorto il progetto di una carta di identità alimentare: per saperne di più è sufficiente consultare il sito cartaidentitalimentare.com. Il traguardo che ci si propone di raggiungere con questa iniziativa non è poco ambizioso, visto che si tratta di semplificare la vita di tutti. Il papà dell’idea è Pietro Ruffoni, intenzionato a generare una vera e propria rivoluzione digitale a costo zero per i consumatori.

Tanti stili alimentari diversi

La realtà odierna ci porta a entrare in contatto con una grande varietà di stili alimentari: dai crudisti ai vegetariani, dai vegani ai fruttariani, e così via. Non ci si può dimenticare, inoltre, di tutte le persone che loro malgrado sono costrette a fare a meno di specifici alimenti o ad evitare con la massima attenzione ingredienti particolari che potrebbero avere conseguenze pericolose per il loro organismo: l’esempio più classico è quello dei celiaci, ma si può fare riferimento anche a chi soffre di una o più intolleranze. Anche per loro la carta di identità alimentare può costituire uno strumento utile per migliorare la quotidianità, a tavola e non solo.

Come funziona

Una volta che ci si è registrati al sito, si ha la possibilità di compilare la propria carta di identità alimentare, con tutte le informazioni che permettono di illustrare e identificare lo stile alimentare che si segue. In questo documento digitale, che è del tutto gratuito, possono essere segnalate non solo le allergie e le intolleranze, ma anche le preferenze personali che hanno a che fare con i gusti. Si tratta, insomma, di indicare con quali ingredienti non si è disposti a entrare in contatto, per esempio quando si va a mangiare al ristorante.

Sensibilizzare il mondo della ristorazione

Uno degli scopi più interessanti è quello di sensibilizzare il settore della ristorazione, al fine di indurlo a prestare maggiore attenzione nei confronti degli utenti. I clienti di oggi sono sempre più cauti e, al tempo stesso, esigenti: per questo motivo pretendono la massima trasparenza nei locali in cui vanno. La carta di identità può essere stampata dal formato Pdf, in modo che la si possa mettere a disposizione dei ristoranti in cui si va a cena, ma anche degli alberghi o delle varie strutture ricettive scelte per le vacanze.

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