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Como, regala panino a clandestino nigeriano: lui la segue e la stupra

by Lorenzo Berti
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Como, 1 nov – Un gesto di solidarietà verso un immigrato nigeriano è costato molto caro ad una giovane donna di Como. I fatti si sono svolti nei pressi del supermercato Carrefour di viale Giulio Cesare, all’esterno del quale l’africano stazionava chiedendo l’elemosina. La donna decide di comprare un panino e regalarlo all’immigrato per poi dirigersi a piedi verso la sua auto. Ad un certo punto si accorge di essere seguita dall’uomo che sopraggiunge alle sue spalle e la afferra spingendola contro una rete metallica e trascinandola in un parcheggio dove viene consumata la violenza sessuale. Le urla disperate della donna vengono sentite da un passante che avverte le forze dell’ordine e fornisce la descrizione dell’aggressore. Arrivati sul posto gli agenti soccorrono la donna in evidente stato di shock trasportandola in ospedale e arrestando l’autore della violenza. 

Stupratore già espulso quattro volte

L’aggressore è un 31enne ex-richiedente asilo nigeriano senza fissa dimora con permesso di soggiorno scaduto nel 2016 e già destinatario di ben quattro provvedimenti di espulsione dall’Italia. A suo carico risultano anche precedenti penali per percosse e violazione delle norme sull’immigrazione.

Sul caso è intervenuto il segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha commentato così la vicenda su Twitter: “La sinistra mi ha accusato di essere troppo duro, Conte ha cancellato i miei Decreti Sicurezza (dopo averli condivisi), poi leggi queste bestialità! Tolleranza zero, castrazione chimica, espulsione: serve fermezza, altro che Salvini cattivo, altro che accoglienza e porti aperti!”, ha scritto il leader leghista.

Lorenzo Berti

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3 comments

Michele A. 1 Novembre 2020 - 3:08

Vada ad aiutare piuttosto uno dei tantissimi italiani, vecchi, soli e con pensione da fame al di sotto del limite della sopravvivenza quella buonista dei miei stivali.
Dalle mie parti davanti ai supermercati vedo solo aitanti giovinotti, ben pasciuti e TUTTI immancabilmente con lo smartphone, altro che panino!!! A meno che…..
Devo confessare che sono contento di quanto le è successo: so che questo è sbagliato e mi dispiace di provare questo sentimento, ma lo sento dentro.

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fabio crociato 1 Novembre 2020 - 4:57

Tante volte un aiuto viene scambiato per una debolezza. Brutta roba. Da reprimere con forza, senza se e senza ma!

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jenablindata 1 Novembre 2020 - 10:49

un’altra di quelle che si è bevuta la favoletta del buon selvaggio…
l’ennesima.

dico…QUANDO capiremo?
NON-SI-FA-ENTRARE,in paesi più o meno civili
(come l’europa,l’australia,la nuova zelanda,il giappone,ecc)
gente che arriva da buchi pieni di ignoranza e violenza?
paesi dove la vita umana vale meno di quella di una zanzara,
e dove la violenza è l’unica legge che conoscono?
QUANDO?
idioti senza cervello.

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