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Roma, 9 nov – Il vaccino anti-coronavirus di Pfizer e Biontech in via di sperimentazione è “efficace al 90%” secondo i primi risultati della fase 3 della sperimentazione (quella sugli esseri umani) da parte delle due società farmaceutiche. Il dato è superiore alle aspettative, come ha annunciato il presidente di Pfizer Albert Bourla. Anche il ministro della Salute tedesco Jens Spahn parla di risultati “incoraggianti”. Positiva la reazione dei mercati, con Piazza Affari che guadagna il 5%, bene anche Londra, in rialzo del 3,99%, Parigi del 5,39%, Francoforte del 4,8%, Madrid del 6%. In preapertura di Wall Street, la quotazione dei titoli di Pfizer ha registrato un balzo di quasi 10%.

Ministro Salute tedesco: “Mai prima nella storia vaccino così veloce”

Vogliamo agire in modo europeo e non seguendo una linea nazionale“, assicura Spahn in conferenza stampa a Berlino. “Si deve arrivare a un vaccino volontario”, ribadisce il ministro chiarendo che “alla domanda su quali quantità di dosi e da quando saranno a disposizione non possiamo ancora rispondere”. Poi Spahn annuncia che “allo stato attuale è probabile che si possa arrivare velocemente come mai prima nella storia dell’umanità a un vaccino contro un nuovo virus“.

Negli Usa via libera alla vendita entro novembre

Come è noto, il vaccino è frutto della collaborazione fra il gigante Usa Pfizer e la biotech tedesca BioNTech. Le due aziende sono le prime nella corsa al vaccino su scala globale a diffondere i dati conclusivi della sperimentazione, che comunque proseguirà ancora qualche mese. Il vaccino ha tutte le carte in regola per ottenere l’autorizzazione urgente delle agenzie regolatorie. Si prevede che il via libera alla messa in commercio arrivi, almeno negli Stati Uniti, entro novembre. A stretto giro poi dovrebbe toccare all’Europa. Pfizer e BioNTech prevedono di poter consegnare 50 milioni di dosi nel mondo entro quest’anno e 1,3 miliardi nel 2021.

Commissione Ue: pre-acquisto di 200 milioni di dosi

Dal canto suo, la Commissione europea ha concluso con il colosso Usa un contratto di pre-acquisto per 200 milioni di dosi, da dividere fra gli Stati in base alla popolazione. Il vaccino è adatto alle persone tra i 16 e gli 85 anni. Ne serviranno due dosi, anche se i dati dimostrano una certa efficacia già dopo la prima. La distribuzione però non sarà semplice: le fiale vanno mantenute a una temperatura di -80 gradi fino alla somministrazione. Freezer così potenti sono disponibili soltanto negli ospedali e nei centri vaccinali più grandi, Italia compresa.

In arrivo anche i risultati del vaccino AstraZeneca-Oxford e di Moderna

Ora i risultati della sperimentazione dovranno essere diffusi nei dettagli, con i dati sulla sicurezza sui 45 mila volontari testati, e pubblicati su una rivista scientifica. L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha già iniziato la sua valutazione a ottobre e conta di portare a termine l’iter il prima possibile. Entro il mese, o al massimo a dicembre, sono attesi anche i dati di altri due vaccini: AstraZeneca con Oxford e quello della biotech Usa Moderna. A dicembre dovrebbe finire la sperimentazione anche del vaccino Johnson&Johnson. Tuttavia resta ancora un’incognita la durata dell’efficacia. Si ipotizza che sia di 6-12 mesi.

Adolfo Spezzaferro

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