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Cormano, comune appena a nord di Milano, teatro dell’incredibile violenza

Cormano, 29 lug – L’episodio risale a domenica scorsa 26 luglio. Una bambina di dodici anni insieme alla madre per un sereno pomeriggio nella piscina pubblica della loro cittadina di residenza – Cormano, appena a nord di Milano – fino al momento di rientrare. Evidentemente senza rendersi conto che un giovane di 19 anni aveva già adocchiato la piccola a bordo vasca.
È così che questi, di origini egiziane, residente a Milano e che dovrebbe avere anche la cittadinanza italiana, riusciva senza problemi a introdursi negli spogliatoi destinati alle femmine dove aggrediva immediatamente la ragazzina mentre la madre era in attesa fuori.
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La piscina pubblica oggetto dell’aggressione alla bambina

Richiamata dalle urla della vittima, la madre stessa insieme ad altre persone presenti nella struttura riuscivano presto a mettere in fuga il pedofilo egiziano. La descrizione fatta ai Carabinieri di Sesto San Giovanni, accorsi immediatamente sul posto, ha consentito tuttavia di catturarlo mentre stava cercando di lasciare Cormano a piedi. L’egiziano è stato quindi fermato e condotto al carcere di San Vittore in attesa di essere giudicato per la gravissima accusa di violenza sessuale, purtroppo nel frattempo confermata anche dalle analisi mediche condotte sull’adolescente alla clinica Mangiagalli di Milano.
Se fosse confermato che il mostro di turno ha la cittadinanza italiana, ovviamente non potrebbe scattare nemmeno l’espulsione: una risorsa pedofila d’importazione che rimarrà una minaccia per i nostri figli vita natural durante.
Francesco Meneguzzo





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