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Roma, 29 apr – A quanto emerge dai dati della Direzione centrale della pubblica sicurezza, l’emergenza coronavirus in Italia ha causato un netto calo dei delitti: a marzo in Italia emerge un -66,6% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il report conta 68.069 reati compiuti in Italia lo scorso mese. A marzo 2019 i delitti erano 203.723.

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Diminuiscono reati relativi a prostituzione e stupri

Secondo quanto riporta Adnkronos, un particolare calo si registra nei reati connessi allo sfruttamento della prostituzione (-72,9%), le rapine in uffici postali (-77,3%), le violenze sessuali (-72,5%) e i furti (-72,2%). Meno evidente la diminuzione relativa ad altri reati come le rapine in genere (-59,9%), i reati relativi alle sostanze stupefacenti e i delitti informatici (-49,9%).  Tra marzo di quest’anno e quello del 2019 si evince anche una diminuzione delle denunce relative ai maltrattamenti contro familiari o conviventi (-37,4%, 973 episodi mentre a marzo 2019 furono 1.555) e le rapine alle farmacie (-28,2%). Stabili  i furti alle farmacia anche se confrontati con marzo dell’anno scorso (82 nel 2020 contro gli  81 nel 2019).

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I dati sui femminicidi

Calano vertiginosamente anche gli omicidi volontari a marzo 2020 rispetto al 2019 con un -71%. Sono stati 7 gli omicidi che hanno avuto per vittime individui di sesso femminile (erano 12 nel marzo 2019) e 7, invece, quelli avvenuti in un contesto familiare e/o affettivo (13 nel 2019): di questi, 6 hanno avuto donne come vittime. Tra i 68.069 reati consumati nel solo mese di marzo (il mese in pieno regime di restrizioni a causa del coronavirus) rispetto ai 203.723 reati avvenuti nello stesso periodo del 2019 si contano 5 attentati, una strage, 1649 lesioni dolose, 26.603 furti, 928 rapine, 286 estorsioni, 109 violenze sessuali, 8 su minori di 14 anni,  11 omicidi volontari consumati e 43 tentati, 41 sequestri di persona e 12 casi di usura (uno in più rispetto al 2020) e questo nonostante i controlli più serrati e più difficoltà di movimento derivate dalle norme anti covid-19.

Violenza domestica in calo?

I casi di maltrattamento in ambito familiare (o contro i conviventi) risultano essere il 37,4% in meno rispetto ai 1555 dell’analogo periodo 2019. In totale, a marzo 2020, sono 973 i casi di maltrattamento. Questa tendenza trova riscontri in tutta Italia, in particolar modo in Lombardia dove sono stati 140 episodi di maltrattamento. Tali episodi hanno coinvolto per la metà la provincia di Milano (70 casi), seguita poi da quella di Brescia con 13, Monza e Brianza con 12, Bergamo con 11, Varese con 9, Mantova e Pavia con 6, Como con 5, Lecco e Lodi con 3. A Cremona soli 2 casi. Stesso calo si registra per i maltrattamenti in famiglia a Roma (76 nel 2020 contro i 118 del 2020) come a Napoli, Torino e Palermo. A sopresa, invece, il dato è aumentato nella provincia di Bologna: 37 episodi contro i 26 del 2019.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ma pensa! Tutti eravamo convinti che con il divieto di girare per strada sarebbero aumentati i reati…e anche gli incidenti stradali!.Visto che c’è questa bella riduzione della criminalita’, perche non chiediamo che Conte faccia un altro decretino per i domiciliari a vita per tutti gli italiani?

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