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Milano, 29 apr – A distanza di un mese e mezzo è ancora vivo il ricordo dell’esodo di massa dei lavoratori e fuori sede meridionali dalle città del nord. Era l’otto marzo e l’Italia si apprestava a chiudere i battenti per l’emergenza coronavirus; migliaia di cittadini, terrorizzati dal contagio e dall’idea di essere «tagliati fuori» e di non poter fare ritorno alle proprie residenze, avevano letteralmente preso d’assalto treni e autobus nel tentativo di raggiungere le regioni del sud, nonostante il rischio concreto di portare con sé il contagio.



Un nuovo esodo

Ebbene, lunedì 4 maggio è previsto il bis. Un bis più controllato, scaglionato e – si spera – ragionato, stante l’anticipo. Da quella data, secondo l’ultimo Dpcm sarà infatti consentito spostarsi tra Regioni per comprovate esigenze lavorative, di salute o per tornare al proprio domicilio. E i lavoratori e gli studenti del Mezzogiorno sono corsi ad accaparrarsi le prenotazioni di treni, autobus e i pochi aerei nella tratta Milano-Napoli, che ora hanno già registrato il tutto esaurito. Trenitalia si è vista costretta a raddoppiare i convogli ferroviari. 

Trenitalia raddoppia i treni

«Le nuove corse – si legge nel comunicato dell’azienda – sono state aggiunte in vista della riapertura, da lunedì 4 maggio, di alcune attività lavorative previste dall’ultimo decreto del governo». Nella prima fase dell’emergenza Covid-19, infatti, le corse tra il capoluogo campano e quello lombardo erano ridotte a due al giorno, a causa del ridotto numero di spostamenti. Con l’avvio della fase 2 il trasporto ferroviario verrà leggermente incrementato, seppur senza tornare a pieno regime. Il limitato numero delle corse unito alle nuove norme di distanziamento che prevedono la capienza dei convogli ridotta della metà hanno fatto subito esaurire il numero di posti disponibili nelle date del 4 e dei giorni immediatamente successivi.

Al completo anche i pochi voli Alitalia, l’unica a coprire la tratta Milano – Napoli e viceversa, e i bus che dal capoluogo lombardo partono verso il meridione. A tal proposito il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha lanciato un allarme sulla sicurezza delle linee bus. Secondo Borrelli «dalle compagnie arrivano messaggi discordanti sulla sicurezza sanitaria a bordo dei mezzi, sulla presenza di gel igienizzanti o sull’uso dei guanti per i passeggeri».

I governatori del sud storcono il naso

Molte le perplessità dimostrate da parte dei governatori delle Regioni del sud. «Dal governo via libera ad un nuovo esodo verso Sud. La dichiarazione di principio che fa divieto degli spostamenti interregionali viene smentita dalla norma di chiusura che consente il ritorno nel proprio domicilio, abitazione o residenza. Tradotto un ‘liberi tutti’ che va oltre i casi specifici. Il governo si assume in pieno la responsabilità di un nuovo esodo verso Sud e dell’eventuale aumento di contagi che potrebbe derivarne». L’accusa viene da Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. «Le misure di contenimento attuate dalle Regioni del Sud possono essere gravemente compromesse da questa decisione di autorizzare ritorni in massa da zone ancora con altissimi numeri di contagio. È la terza volta che questo accade e le altre due volte le regioni sono state lasciate sole nella gestione dei ritorni», aggiunge Santelli.

Cristina Gauri
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