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Roma, 17 apr – La conferenza stampa di oggi della Protezione civile non ha dato notizia solo sul bilancio del coronavirus in Italia ma anche sulle modalità con le quali d’ora in poi verranno comunicati i dati alla popolazione.

Aumentano i positivi 

Per la Protezione civile il totale dei positivi in Italia è di 106.962 persone, con un incremento di 355 persone rispetto a ieri. Vi è un significativo calo della pressione sulle strutture ospedaliere, sono infatti 2.812 i posti di terapia intensiva occupati da pazienti covid-19, meno 124 rispetto a ieri. Sono 27.566 i ricoverati con sintomi, con un calo di  1.071 pazienti, il dato più basso dal 27 maggio.

Altri 575 morti da ieri

Sono invece, purtroppo, 575 nuovi deceduti, per un totale complessivo di 22.745 morti da inizio emergenza. Il numero dei guariti sale a 42.727, 2.563 persone in più rispetto a ieri e questo è il numero più alto in assoluto dall’inizio dell’emergenza.

Borrelli: “Conferenze stampa 2 volte a settimana”

Una notizia non meno importante rivelata da Angelo Borrelli è quella sulle modalità o per meglio dire i tempi con cui verranno effettuate dalla Protezione civile le prossime conferenze stampa: “Ogni giorno forniremo su sito e social aggiornamenti sul coronavirus. La conferenza stampa si terrà invece due volte alla settimana, il lunedì e giovedì sempre alle ore 18”.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. Il regime del terrore di Robespierre era niente rispetto a quello instaurato dai media mainstream in Italia con gente sui social che arriva a dire che ci potrebbero essere decine di milioni di morti in Italia cioè quasi tutti!!!E’ ovvio che dietro a questo terrore vi sono poteri occulti globalisti oligarchici molto forti che spingono alla carcerazione e depauperazione di intere popolazioni per un virus influenzale poco mortale dato che milioni potrebbero essere già “infettati” (hanno gli anticorpi!) e i morti per malattie respiratiorie infettive sono sovrapponibnili agli anni passati
    La cosa grave è che molta destra, inclusi Salvini e Meloni, accetta questo stato di cose e si rende complice di chi ci toglie la libertà.

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