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Parigi, 17 apr – Il coronavirus sarebbe un virus manipolato, creato nell’ormai celebre laboratorio di Wuhan dal quale potrebbe essere uscito accidentalmente. A sostenere la tesi questa volta non è un sito “complottista”, né qualche “video verità” su Youtube, ma il professore francese Luc Montagnier. Non proprio uno sprovveduto, visto che parliamo del premio Nobel per la medicina 2008. La sua teoria è che nel laboratorio di Wuhan stessero lavorando ad un vaccino per l’Aids. Considerando che il premio dell’Accademia svedese gli fu riconosciuto proprio per i suoi lavori sul virus dell’Hiv come causa dell’epidemia di Aids, sicuramente parla quantomeno con cognizione di causa.

Lo studio del genoma del Sars-Cov-2

Intervistato dal media francese Porquoi Doctor (QUI trovate il podcast originale e l’articolo), Montagnier ha studiato il Sars-Cov-2 insieme al biomatematico Jean-Claude Perez: “Con il mio collega abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus Rna. Non siamo stati primi, un gruppo di ricercatori indiani ha cercato di pubblicare uno studio che mostra che il genoma completo di questo virus che ha all’interno delle sequenze di un altro virus, che quello dell’Aids. Il gruppo indiano ha ritrattato dopo la pubblicazione. Ma la verità scientifica emerge sempre. La sequenza dell’Aids è stata inserita nel genoma del coronavirus per tentare di fare il vaccino”.

Le bufale dei nostri “debunker”

Una ipotesi che mette in discussione l’opera di “debunking” fatta da numerosi siti italiani, come Wired o Open, che dopo la diffusione dell’ormai famoso servizio del Tgr Leonardo avevano affermato perentoriamente che “il virus non è stato creato in laboratorio”. Una affermazione piuttosto improvvida visto lo stato delle cose che non permette di affermare con sicurezza l’origine del coronavirus. I siti di debunking nostrani – che tanto piacciono alle task force governative anti fake news – si basavano su questa ricerca pubblicata da Nature il 17 marzo scorso, dove si affermava (con qualche condizionale) che l’origine naturale fosse più probabile del Sars-Cov2. Per loro tanto è bastato a bollare come “complottista” chiunque operasse una libera ricerca della verità.

Ora una voce autorevole pone di nuovo l’attenzione sul laboratorio di Wuhan, che si aggiunge ai dubbi sollevati in questi giorni dall’intelligence americana e dal Washington Post. Montagnier spiega come non sia possibile fugare scientificamente ogni dubbio su una possibile manipolazione artificiale, anche a causa del lavoro della natura: “La natura non accetta alcuna manipolazione molecolare, eliminerà questi cambiamenti innaturali e anche se non si fa nulla, le cose miglioreranno, ma purtroppo dopo molti morti”. Il professore francese ipotizza anche una possibile soluzione: “Con l’aiuto di onde interferenti, potremmo eliminare queste sequenze e di conseguenza fermare la pandemia. Ma ci vorrebbero molti mezzi a disposizione”.

La “leggenda” del mercato del pesce di Wuhan

Per il premio Nobel la storia del mercato del pesce di Wuhan sarebbe “una bella leggenda”. Meglio guardare a quel laboratorio sito a poche centinaia di metri dal suddetto mercato, dove gli scienziati da almeno quindici anni conducono studi sui pipistrelli che causarono la Sars.  “La storia del mercato del pesce è una bella leggenda ma non è possibile che sia solo un virus trasmesso da un pipistrello“, spiega Montagnier, “probabilmente è da questo che sono partiti, poi lo hanno modificato. Forse volevano fare un vaccino contro l’Aids utilizzando un coronavirus come vettore di antigeni. Un lavoro da apprendisti stregoni si può dire. Perché non bisogna dimenticare che siamo nel mondo della natura, ci sono degli equilibri da rispettare. La natura elimina la sequenza del genoma del coronavirus”.

Insomma ipotizzare un ruolo del laboratorio di Wuhan e una possibile manipolazione non è complottismo: “Complottista è colui che nasconde la verità”, replica secco il premio Nobel. “Credo però che in questo caso è il governo di Pechino che ha nascosto le cose. Ma la verità pero viene fuori come ho detto. Ma ‘errare humanum est’, e non è il caso di fare accuse ora ne di aprire inchieste. La Cina è un grande Paese e spero che sia in grado di riconoscere un errore”.

Davide Di Stefano

8 Commenti

  1. Non è vero.
    Se il virus fosse nato nei laboratori cinesi dovrebbe avere gli occhi a mandorla.
    E non ce li ha.

  2. Ho letto un commento di un lettore su un giornale mainstream che diceva che ci potrebbero essere decine di milioni di morti in Italia ! E’ ovvio che dietro a questo terrore creato ad arte vi sono poteri occulti globalisti oligarchici molto forti che spingono alla carcerazione,depauperazione e controllo totale di intere popolazioni.E la scusa è un virus influenzale poco mortale anche in Italia(20 mila casi e da vedere quanti correlati al virus) dato che milioni potrebbero essere già “infettati” (hanno gli anticorpi!) e i morti per malattie respiratiorie infettive sono sovrapponibnili agli anni passati.
    La cosa grave è che molta destra, inclusi Salvini e Meloni, accetta questo stato di cose e si rende complice di chi ci toglie la libertà.Negli USA la cosa è ben diversa dato che molta della destra americana dopo 2 settimane si è gia stufata del raccontino da terror movie e scende in strada a rivendicare i suoi diritti.

  3. Forse si cerca di scagionare chi l’ha diffuso.
    Ma nel caso ci fosse stata invece una dolosità nella diffusione,allora i colpevoli meriterebbero di essere arrostiti.

  4. […] Ma Chumakov ha comunque un’opinione negativa sull’operato dei colleghi: “Hanno fatto cose assolutamente pazze, secondo me. Mi chiedo persino perché questo concetto stenti ad arrivare alle persone. Penso che sarà comunque avviata un’indagine, a seguito della quale verranno sviluppate nuove regole che per  il lavoro con i genomi di tali virus pericolosi” ma, specifica il microbiologo, “è troppo presto per incolpare chiunque”. Secondo Chumakov, infatti, probabilmente i cinesi miravano a creare un vaccino contro l’Hiv. […]

  5. Mi pare evidente che molte nazioni siano moooolto amiche della Cina e siccome con loro ci facciamo affari e hanno molto del debito occidentale in mano, a quel punto è chiaro che accettano l’idea del mercato e non del laboratorio a 280 metri di distanza. Per logica, quale delle due ipotesi è più verosimile? Per i debunkatori de noaltri è sicuramente il mercato del pesce. Incredibile.

  6. […] Mais Chumakov a encore unopinion négative sur le travail des collègues: « Ils ont fait des choses absolument folles, à mon avis. Je me demande même pourquoi ce concept a du mal à toucher les gens. Je pense qu’une enquête sera toujours ouverte, après quoi de nouvelles règles seront élaborées pour travailler avec les génomes de ces virus dangereux« Mais, précise le microbiologiste, » il est trop tôt pour blâmer qui que ce soit.  » Selon Chumakov, en fait, probablement les Chinois visant à créer un vaccin contre le VIH. […]