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Roma, 11 lug – In Lombardia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, il numero dei contagi è sensibilmente più alto che nel resto d’Italia. Lo è purtroppo anche il numero delle vittime. Una situazione che nelle ultime settimane è progressivamente migliorata ma che ha scatenato una serie di polemiche e accuse, rivolte soprattutto ai politici del centrodestra. Ma la regione italiana maggiormente colpita dal virus rappresenta davvero un’anomalia assoluta? Per comprenderlo è utile prendere in considerazione una ricerca dell’università Vita-Salute San Raffaele.

Il confronto con realtà analoghe

Nelle studio emerge che la mortalità per coronavirus in Lombardia è “nella media europea” dopo la standardizzazione per età. Difatti, la percentuale di anziani, doppia in Lombardia rispetto alla media delle altre regioni europee più colpite dalla pandemia, spiegherebbe i tassi di mortalità grezzi più elevati. I quali tornano però nella media in seguito appunto alla standardizzazione per età. Gli autori dello studio hanno preso in considerazione la mortalità per coronavirus in 9 ambiti metropolitani occidentali (Lombardia, Île-de-France, Greater London, regione di Bruxelles-Capital, Comunidad autonoma di Madrid, Catalogna, regione di Stoccolma, regione di Copenhagen e Stato di New York), tutte con caratteristiche simili per quanto riguarda demografia, spostamenti di persone e attività commerciali.

I dati reali emersi

Ne è emerso che i tassi cumulativi standardizzati di mortalità più alti a 70 giorni dall’inizio dell’epidemia di coronavirus sono stati rilevati nello Stato di New York (296,1 per 100.000). A seguire: regione di Bruxelles-Capital (177,8), Catalogna (174,0), Comunità autonoma di Madrid (166,6), Lombardia (141), regione di Stoccolma (137,1) e Greater London (123,25), regioni di Parigi (82,1) e Copenhagen (44,2). Insomma la regione italiana non è affatto un’anomalia globale e neppure a livello europeo.

Le differenze nei dati grezzi si spiegano, secondo gli autori dello studio, con la diversa distribuzione per età delle popolazioni unita al notevole aumento della letalità nella popolazione over 70. “Si pensi ad esempio – evidenziano gli studiosi – che gli over 70 in Lombardia sono il 17% contro il 6,9% in Catalogna, il 7,9% della Greater Londra e il 9,5% della regione di Bruxelles-Capital”. Oltretutto, sempre secondo gli analisti che hanno realizzato la ricerca in questione, la Lombardia è uno dei pochi casi in cui la metropoli capoluogo (Milano) è stata colpita in modo rilevante dal virus.

Alessandro Della Guglia