Il Primato Nazionale mensile in edicola

Bergamo, 13 mar – Dopo il consigliere comunale di Piacenza Nelio Pavesi muore un altro personaggio della politica locale nel nord Italia a causa del coronavirus. Si è spento il sindaco leghista di Cene (Bg) Giorgio Valoti. Il decesso è avvenuto tra il 12 e il 13 marzo, alle Cliniche Gavazzeni, dove era stato ricoverato nei giorni scorsi, positivo al coronavirus. Aveva 70 anni.

Sangue di Enea Ritter

Cene, nella media Val Seriana, è stato il primo Comune in Italia ad essere amministrato dalla Lega Nord, e Valoti, amatissimo dai suoi compaesani, era al quarto mandato da sindaco. Leghista dai tempi di Umberto Bossi e delle prime adunate a Pontida, aveva attraversato tutte le trasformazioni del carroccio per arrivare alla Lega di Salvini.

Black Brain

«Con la tua dedizione alla Valle e alla sua gente, di cui anche in questo momento tragico hai condiviso il destino — è il ricordo pubblicato su Facebook dal figlio Alessandro Valoti —, mi hai insegnato a spendermi per gli altri senza riserve inseguendo il miraggio di un mondo più giusto. Da te ho imparato il rispetto, la generosità, e il coraggio e la coerenza con la quale le proprie idee meritano di essere sostenute. Con questo Amore voglio dirti grazie e su questa strada ti prometto che continuerò il mio cammino. Arrivederci, papà».

«Cene per la Lega è il Comune simbolo — dice il deputato Daniele Belotti, che lo ricorda con commozione —. I tre sindaci che lo hanno guidato per la Lega sono sempre stati speciali. Persona onestissima, gran lavoratore, Valoti non aveva un carattere facile, ma era uno che i problemi te li risolveva sempre. Con lui personalmente c’erano una profonda amicizia e stima, oltre che la passione dell’Atalanta, di cui era un grande tifoso».

Valoti si era guadagnato gli onori della cronaca nell’ottobre del 2016, quando nel boom dell’emergenza immigrati la Questura gli aveva mandato, senza preavviso, un gruppo dei cosiddetti “richiedenti asilo”. «Il sindaco avvisa che senza essere informato preventivamente sono stati collocati 59 cittadini stranieri nella colonia del Monte Bue», aveva fatto scrivere sui pannelli elettronici fuori dal municipio.

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteCoronavirus, quasi 15mila malati in Italia. Le vittime sono 1.266
Articolo successivoIl coronavirus ci spiega cos’è la decrescita che vorrebbero i grillini
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

5 Commenti

  1. Come si fa a dire che sia morto per covid quando aveva già patologie polmonari pregresse ? È stata fatta una diagnosi differenziale ? L’autopsia ? Oppure solo una deduzione giornalistica per far notizia ??

Commenta