Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 27 nov – Mentre la crisi economica continua a lacerare il nostro tessuto economico, dall’Unione Europea, invece di risorse concrete per sostenere le categorie in difficoltà, arriva l’ennesimo diktat. La Corte di Giustizia Ue, ieri, ha emesso una sentenza che punisce la nostra legislazione previdenziale sugli assegni familiari agli immigrati, evidentemente ritenuta discriminatoria nei confronti dei lavoratori extracomunitari.

Assegni familiari agli immigrati, cosa dice la Corte di Giustizia Ue

La Corte con questa sentenza sulle cause C-302/19 e C-303/19 stabilisce che i cittadini extracomunitari residenti in Italia (con permesso unico o soggiornanti di lungo periodo), hanno diritto ad assegni familiari anche per i familiari a carico residenti al di fuori dell’Unione. Il provvedimento è arrivato dopo che due immigrati di nazionalità singalese e pakistana si sono visti rifiutare l’erogazione dall’Inps di assegni familiari – semplicemente perché il nostro sistema previdenziale dispone di assegni solo per i nuclei familiari residenti in paesi Ue – è giunto fino al massimo organo di giudizio comunitario.

Secondo la Corte di Giustizia Ue, “è contraria al diritto dell’Unione la normativa italiana che rifiuta o riduce una prestazione di sicurezza sociale al cittadino extra Ue, titolare di un permesso unico o soggiornante di lungo periodo, per il fatto che i suoi familiari risiedono in un Paese terzo, mentre la stessa prestazione è accordata ai cittadini italiani indipendentemente dal luogo in cui i loro familiari risiedono”.

Un’ingerenza nel nostro diritto

Una sentenza che mina il nostro diritto interno, creando ulteriore confusione nella gerarchia delle fonti e pare inoltre molto politica, visto l’atteggiamento delle istituzioni comunitarie sempre molto attente ai diritti degli immigrati – ovviamente solo dopo averci lasciato interamente la responsabilità dell’accoglienza – quando negli ultimi anni non hanno mai perso occasione di imporci austerità nei tagli alla spesa pubblica. A commentare la sentenza della Corte Europea ci ha pensato Matteo Salvini sui suoi canali social: “La Corte di Giustizia Ue stabilisce (e lo impone all’Italia) che gli extracomunitari hanno diritto ad assegni anche per i familiari a carico che vivono all’estero fuori dalla Ue! Ma stiamo scherzando?”

Riccardo Natale

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta