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Cremona, 18 gen – E’ stato condannato all’ergastolo Kouao Jacob Danho, il 38enne ivoriano che il 22 giugno del 2019, a Cremona, uccise a coltellate la figlia Gloria, di appena due anni. Dahno ammazzò la piccola Gloria nell’appartamento del padre in via Massarotti, per vendetta nei confronti della moglie. Anche lei ivoriana, lo aveva lasciato in seguito a ripetuti maltrattamenti. Per l’immigrato l’accusa era di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla discendenza, ma la Corte d’Assise non ha riconosciuto la premeditazione come invece era stato chiesto dal pm.

L’ivoriano accoltellò la figlia per vendetta nei confronti della madre

La bambina, di appena due anni, gli era stata affidata per qualche ora. L’uomo si era già reso protagonista di violenze nei suoi confronti. Dopo aver accoltellato la figlia, l’ivoriano si era colpito con una coltellata al ventre nel tentativo di suicidarsi, senza però riuscire nel proprio intento. Durante l’interrogatorio, lo straniero aveva tentato di negare l’omicidio accusando un presunto rapinatore della violenza. Secondo il suo racconto un uomo lo avrebbe inseguito mentre stava con la figlia. Tuttavia i giudici non avevano ritenuto credibile la sua versione

Il legale della madre: “Sentenza giusta”

«È una sentenza giusta, che riconosce il reale svolgimento dei fatti e la responsabilità dell’imputato per un crimine efferato. Leggeremo la motivazione per capire come mai abbiano escluso la premeditazione», questo il commento del legale della madre della piccola Gloria dopo la sentenza. «Per quanto lui sia stato condannato all’ergastolo la condanna non riporta a mamma Isabelle la sua bambina». I giudici hanno riconosciuto alla madre una provvisionale immediatamente eseguibile di centomila euro.

Cristina Gauri

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