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Roma, 12 giu – Per Virginia Raggi l’unica priorità è lo sgombero del palazzo di CasaPound. Non una parola sulle decine di centri sociali occupati dall’estrema sinistra, nemmeno quelli che ospitano anarco-insurrezionalisti arrestati per terrorismo. Tra le roccaforti della sinistra antagonista nella Capitale spicca l’ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia, occupata da anni da centinaia di immigrati clandestini, spesso pregiudicati e al centro di traffici di droga. Una struttura sporca e degradata a cui il Comune di Roma paga persino le utenze, come in più occasioni denunciato da Luca Marsella, consigliere di CasaPound nel X Municipio di Roma.

L’interrogazione del senatore De Vecchis

A richiamare l’attenzione della “sindaca” sull’occupazione dimenticata ci pensa William De Vecchis, senatore leghista e vicepresidente della commissione Lavoro. “Ho presentato un’interrogazione al ministro Lamorgese perché l’emergenza sociale, sanitaria e di pubblica sicurezza che persiste nell’ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia, edificio da anni occupato abusivamente, rende improcrastinabile un intervento risoluto per sgombrare in modo definitivo la struttura ed offrire assistenza ai nuclei familiari presenti nella stessa”, spiega De Vecchis in un comunicato.

“All’emergenza igienico-sanitaria, si sommano criticità riconducibili ad episodi di spaccio di droga e alla presenza di soggetti con precedenti penali che non possono essere ignorate”, aggiunge il senatore. “La Raggi e il suo partito, con l’acquiescenza del Pd, sembrano aver dimenticato questa costante sospensione della legalità, che mortifica un quadrante di Ostia e priva l’intera comunità di uno stabile che potrebbe essere riqualificato e messo a disposizione dell’intera collettività”.

Davide Romano

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