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Roma, 20 apr – «Hanno sbagliato tutto quello che potevano sbagliare. Fontana è stato uno strumento nelle mani dei grandi potentati privati che gestiscono la sanità lombarda e non solo», tuonava qualche giorno fa Roberto Saviano parlando della gestione del coronavirus da parte della giunta regionale leghista. A proposito di «grandi potentati». Forse il buon bardo cosmopolita non sa, o finge di non sapere che la Cir, la holding tramite cui il suo ex-patron Carlo De Benedetti è stato per tanti anni editore di Repubblica – e sulla quale Saviano si pregia ancora di scrivere – ha in mano la gestione di un cospicuo numero di Rsa, molte delle quali investite in pieno dal ciclone coronavirus. Quel ciclone che ha mietuto un numero impressionante di morti tra gli anziani ospiti delle strutture e di cui i parenti, ora, reclamano spiegazioni e giustizia.

Anche nelle strutture di De Benedetti, insomma, i pensionati si ammalano e muoiono di Covid-19, e proprio di una di queste si sta occupando la Procura della Repubblica di Milano, che ha aperto un’indagine – dì entità minore, va detto, rispetto a quella che coinvolge il Pio albergo Trivulzio. La casa di cura in questione, secondo quanto riferisce il Giorno è la «Anni Azzurri» di via a San Faustino a Milano, zona Lambrate. Nell’ultimo periodo, fa sapere il quotidiano, sarebbero morte 23 persone ospiti della rsa, e di queste 14 sono risultate positive al tampone. Per i restanti 9 non sarebbe stato possibile effettuare il test. Ragion per cui si può ipotizzare che i decessi per Covid-19 potrebbero essere anche di più… Non solo: nella «Anni azzurri» vi sarebbero in questo momento 44 anziani infettati dal Covid-19: quarantadue sono in isolamento nelle loro stanze mentre per due di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale.

Numeri importanti, e nella lista non figura soltanto la struttura presa in esame poc’anzi. La branca della Cir che si occupa di case della cura, la Kos, opera con due marchi: il primo è il gruppo «Anni Azzurri» che ha in mano la gestione delle rsa, per un totale d 55 strutture sparse in otto regioni; il secondo è il Santo Stefano, con l’incarico di coordinare le strutture a carattere più strettamente ospedaliero. Ebbene, sino ad ora in tutte le «Anni azzurri» risultano 350 malati di Covid accertati, con un tasso di mortalità incredibilmente alto: 67 deceduti sui 350 infetti, quasi il 20% del numero complessivo dei contagiati. Numeri su cui vale la pena riflettere e indagare – e forse dovrebbe farlo anche Saviano prima di puntare il dito contro la giunta lombarda.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. La procura indaga debenedetti ???? Sicura Cristina ?
    Verranno accusati di antisemitismo ….. ora poi che si avvicina il maledetto
    giorno ….

  2. Ero rimasto ai “vitalizi” per ciucciarti la casa…; ciucciano pure sul vitalizio?! Altro che coronavirus…

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