Benevento, 20 dic — Andare contro la volontà della propria consorte e imporle un rapporto sessuale non è stupro, ma un normale tentativo di «vincere la sua resistenza»: lo ha scritto un pm della procura di Benevento riguardo un caso di presunta violenza sessuale avvenuta all’interno delle mura domestiche. La frase ha, come prevedibile, innescato una tempesta di polemiche.

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Secondo il magistrato che ha chiesto l’archiviazione della denuncia, ritiene infatti che sarebbe normale «vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale». Insomma, mogli: che abbiate voglia o meno, vostro marito può forzarvi più o meno gentilmente ad avere rapporti sessuali, nonostante la vostra «stanchezza» dovuta «alle incombenze quotidiane».

Non è stupro ma “superare le resistenze”

Il caso è stato portato alla luce dal Fatto Quotidiano; la procura di Benevento, dal canto suo, non ha smentito: ha invece precisato che il presunto stupro denunciato dalla donna, è da includere nel novero dei «fatti carnali che devono essere ridimensionati nella loro portata» perché commessi «in una fase del rapporto coniugale in cui» lei «ha messo seriamente in discussione la relazione, meditando la separazione». 

La Procura nega ogni sottovalutazione del caso

La Procura di Benevento, guidata da Aldo Policastro nega qualsiasi sottovalutazione del caso. Anzi, in una nota precisa che che l’opposizione all’archiviazione presentata dalla donna «è all’esame dell’ufficio» che, «è assolutamente estraneo alla prassi e agli orientamenti di tutto l’ufficio ogni e qualsiasi sottovalutazione del seppur minimo approccio costrittivo nei rapporti interpersonali tra uomo e donna e in generale in quelli che involgano la libertà in generale e quella sessuale in particolare».

A suffragio di ciò si riporta «l’impegno di tutto l’ufficio in tema di violenza di genere con la costituzione, fin dal 2017, e la quotidiana operatività dello Spazio ascolto per le vittime vulnerabili e di violenza di genere e del Tavolo tecnico interistituzionale che ha già varato protocolli comuni e di rete, Direttive condivise tra ben 27 enti partecipanti, corsi di formazione per operatori e polizia giudiziaria insieme alle Universita’ operanti sul territorio, momenti di confronto e di approfondimenti sulla violenza di genere con la cittadinanza e le scuole del territorio e facilitato l’adozione dei percorsi rosa negli ospedali del territori».

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. ah,capisco.
    già passiamo tutta la giovinezza a correre dietro alle ragazze,
    già il corteggiamento è svilente in questo ambiente tossico,
    già se la tirano in una maniera indegna….TUTTE,
    e adesso anche da sposati un uomo dovrebbe, abitualmente…

    «vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale»?

    per poter arrivare alla benedizione benignamente offerta dalla DDDdonna…
    che dall’alto della sua… “superiorità”
    si abbassa a soggiagere alle turpi voglie del marito,mentre lei in realtà vivrebbe di metidazione,spiritualità e pensieri elevati?

    mappork…
    meglio una prostituta,a questo punto:
    almeno è una donna che non disprezza il portafogli,visto che dell’uomo
    che c’è attaccato se ne frega.

    e come dico sempre a tutti gli uomini…
    MAI sposarsi:ci si incapretta mani e piedi in bàlia
    della moglie…
    e ci si preclude a pena divorzi scorticamariti,di cercare alternative quando le “gentili”
    fanno le difficili.

  2. Ci si dovrebbe sposare per amore….che e’ tale solo se e’reciproco…
    Tuttavia…l ‘ amore può ‘ cambiare …e perfino…..finire …da una delle due parti.
    Allora lasciarsi e’l’unica cosa da fare ….specie per non fare soffrire i figli…se ci sono.
    Ora se i due …pare si stavano separando…o lei ne aveva parlato….il comportamento di lui….
    sembra …..un atto di sopraffazione……un patetico modo di esprimere una malaintesa passione,….
    più semplicemente crudeltà mentale…..insomma un atto di rottura ….Non di conciliazione….
    Praticamente senza speranza…..cioe’senza ….AMORE.

  3. @melody:
    l’amore è solo per i ragazzini e gli illusi:
    da adulti,la realtà gli spara una revolverata in testa.
    e nella realtà,una donna non ti ama per sempre…
    non ti desidera sempre,
    e non è tua:è solo il tuo turno,
    sia come compagno che
    come marito.

    io lo so e tu anche…tutti lo sappiamo.
    e tutti gli uomini che ancora desiderano metter su famiglia,
    devono rendersi conto che OGGI…
    non ci si può ragionevolmente aspettare di restare insieme a vita:
    può ancora accadere,ma è un caso.

    quindi il matrimonio comunemente inteso non ha più alcun senso..
    ed è anzi,FORTEMENTE lesivo sia economicamente che civilmente,
    visto che ti trasforma DI FATTO in una sorta di schiavo
    della moglie e della madre,almeno fin quando non verrà riformato pesantemente,
    introducendo cose tipo i patti prematrimoniali legali,
    o un matrimonio quinquennale a termine – finalizzato solo alla riproduzione,e SENZA alcuno strascico legale dopo la fine dello stesso…tranne ovviamente,la gestione dei figli –
    oppure un matrimonio catena….
    cioè come era una volta,che NON può essere sciolto a meno di ragioni GRAVISSIME,
    altro che “non lo amo più…devo ritrovare me stessa”
    e similari.

    differentemente,il matrimonio come lo conosciamo oggi,cesserà di esistere….entro pochi anni,
    per mancanza di uomini che accettino di “ottemperare” alla loro parte del patto matrimoniale.

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