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Firenze, 16 dic – La notizia della convalida degli arresti domiciliari per due dei tre studenti arrestati a Firenze il 25 novembre scorso sta sollevando una serie di reazioni politiche. Non solo il senatore della Lega William De Vecchis – che alcuni giorni fa aveva portato il caso in Commissione diritti umani – e diversi consiglieri comunali e regionali toscani. Ora anche l’assessore regionale veneto Elena Donazzan è intervenuta su una vicenda che assume sempre più i contorni di una vera e propria persecuzione politica.

La nota della Donazzan in difesa degli studenti arrestati

“Libertà? Un concetto che la sinistra interpreta con la forza della dittatura del pensiero”, afferma l’esponente di FdI in una nota. “E così, degli studenti colpevoli di aver espresso liberamente il proprio pensiero su questo governo vengono arrestati! Sì, arrestati! Indegno clima da dittatura”. Ai tre ragazzi incensurati di 20, 21 e 22 anni (due ancora ai domiciliari e uno attualmente sottoposto all’obbligo di firma) non viene perdonato di aver realizzato un volantinaggio non autorizzato all’interno del liceo Galileo Galilei di Firenze.

A denunciarli il preside dirigente Pd

Denunciati da Alessandro Giorni – preside dell’istituto e dirigente Pd – sono accusati del reato di violenza in corpo amministrativo, per il quale rischiano fino a 15 anni di carcere. La natura politica dell’azione giudiziaria nei loro confronti è evidente. Lo dimostrano le testimonianze di alcune docenti a sostegno della denuncia del preside dove si parla di “violenza squadrista e fascista“. Ai ragazzi probabilmente più di aver realizzato un blitz dimostrativo all’interno di un liceo non si perdona l’appartenenza al Blocco Studentesco.
Davide Romano
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2 Commenti

  1. Arrestati?! Sono obbligati a stare a casa come gli impestati o sospetti portatori di sino-virus…
    Infatti c’è in atto una equivalenza tra chi porta microbi e chi porta idee! Su questo terreno bisognerebbe inalberarsi…

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