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Roma, 16 dic – Italia zona rossa a Natale e fino al 6 gennaio, a chiedere il lockdown è Luca Zaia. All’incontro governo-Regioni, il governatore del Veneto ha proposto “misure restrittive da zona rossa fino all’Epifania“. Chiedendo a gran voce un nuovo giro di vite rispetto a quanto previsto dal decreto Natale e dal Dpcm del 3 dicembre. Zaia offre così un assist ai ministri giallofucsia della linea dura. Speranza (Salute), Boccia (Affari regionali) e Franceschini (Beni culturali) infatti premono e fremono per il lockdown. Come se non bastasse, diverse altre regioni si sarebbero dette favorevoli alla stretta invocata da Zaia. Tra cui il Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche.



Zaia invoca il lockdown: “Se non lo fa il governo lo facciamo noi”

Nel periodo delle festività – avrebbe detto Zaia nel consueto punto stampa servono restrizioni massime, e “se non le fa il governo le facciamo noi”. La Germania è in lockdown, ha ragionato il governatore, e a gennaio è pronta a ripartire. “Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con plateau troppo alto. Servono però ristori certi in parallelo alle chiusure“. “Abbiamo fatto un’analisi dei problemi che sono evidenti e sono sotto gli occhi di tutti. Il vero tema è che abbiamo l’obbligo di porre la questione degli ospedali che hanno un punto di tenuta oltre al quale non si può andare. Abbiamo parlato di misure restrittive”, riferisce il governatore leghista in merito all’incontro tra Regioni e governo tenuto questa mattina. “Mi sembra di capire che ci sia una base di lavoro che è quella del fine settimana per poi passare al periodo natalizio”, aggiunge il governatore veneto ribadendo che però “una misura di esordio per questo fine settimana deve essere adottata“.

Provincia autonoma di Trento chiede la zona rossa da sabato 19

A sentire il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, tutta Italia dovrebbe diventare zona rossa a partire già da sabato 19 dicembre. Come era prevedibile, nel prossimo fine settimana ci sarà l’esodo di tanti italiani che si riuniranno alle famiglie prima che entri in vigore il blocco degli spostamenti.

Toti: “Non possiamo cambiare le regole ogni sei ore”

Su tutt’altra linea il governatore ligure Giovanni Toti. “Ribadisco che ci siamo dati regole il 3 di dicembre di quest’anno, non dell’anno scorso, per affrontare questo Natale, con la divisione del Paese in zone. Mi pare che funzioni: non possiamo cambiare le regole ogni sei ore“, dice Toti intervenendo a L’aria che tira, su La7. “Perche’ se le regole le cambia la Merkel, dobbiamo farlo anche noi? – chiede Toti – Se Zaia in Veneto rileva che c’è una situazione da zona rossa, fa bene a concordare col ministro Speranza che il Veneto vada in zona rossa”. Secondo il governatore ligure, il metodo di divisione in zone di rischio è efficace. “Ad esempio nella mia regione c’è un Rt sotto lo 0,7 – evidenzia Toti – vorrei capire perché devo imporre ai cittadini liguri il prezzo di una zona rossa visto che si sono tutti impegnati ad essere oggi in zona gialla, forse anche qualcosa di meno”.

La sensazione comunque è che nonostante lo scontro con alcune regioni, peraltro neanche tanto aspro, alla fine passerà la linea dura e scatterà il lockdown natalizio. Per tutti, anche per le regioni che hanno sotto controllo contagi e ricoveri.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Che Zaia sia uno doppio non avevo dubbi, sono veneto ma da veneto non l’ho votato perche’ non mi e’ mai andato giu’, sembra strano pero’ che tutto vada in concomitanza con le elezioni americane….

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