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Roma, 25 feb – Il suo nome d’arte è Cristina Prenestina e da domani leggerà fiabe gender ai bambini dai tre anni in su. Con il patrocinio del Comune di Roma, e quindi della giunta capeggiata dall’ineffabile Virginia Raggi. Il sito del Campidoglio, infatti, ha annunciato l’evento sul suo sito ufficiale. L’iniziativa porta il titolo di «Fiabe e racconti d’inclusione e amicizia per bambin* e ragazz*» e viene presentato così dagli operatori culturali della capitale: «”Regine” d’eccezione – si legge – diventeranno ‘libri viventi’ per narrare alle giovanissime generazioni fiabe e racconti: le Drag Queen Cristina Prenestina e Paola Penelope accoglieranno, insieme agli operatori e alle operatrici dell’associazione “Cittadini del Mondo”, le scuole del territorio che vorranno partecipare agli incontri gratuiti».

La drag queen che ama i bambini

Una delle due drag queen è appunto Cristina Prenestina. Al secolo Francesco, il travestito ha raccontato, in un video pubblicato su Youtube per Freeda, di aver svolto la mansione di assistente sociale e, in questa veste, di aver lavorato anche negli asili. Ora è un «artista» e, tra i suoi «spettacoli», figura anche la lettura di favole gender ai bambini. Nel video Francesco, nei panni di Cristina Prenestina, esplicita chiaramente il suo pensiero: «Perché ho deciso di leggere le favole ai bambini? Sono convinto – dice – che i bambini abbiano la capacità di poter cambiare il mondo. Si fa tanta prevenzione su tutto, e poi non si vuole invece parlare nelle scuole ai bambini semplicemente di ciò che potrebbe accadere un giorno forse a uno di loro». Di qui – sempre secondo la drag queen – la necessità di insegnare sin dai primi anni di scuola il valore della «diversità» e della fluidità sessuale.

La differenza maschio/femmina è superata

E qual è il mio miglior veicolo per comunicare tutto ciò a dei bambini? Ovviamente le favole. E infatti, nel prosieguo del video, si vede la drag queen intenta a raccontare a dei bambini molto piccoli la storia di una famiglia di maghi, in cui maschietto di nome Michail, invece di diventare un «mago guerriero», ha deciso di diventare «una strega». Il trasvestito chiede anche a un bambino se, invece di fare il calciatore, farebbe la maestra. Potete immaginare la reazione del bimbo. Eppure Cristina Prenestina gli spiega che non c’è nulla di male, e che non possono essere i genitori a imporre queste decisioni ai figli. «È importante celebrare la diversità – spiega la drag queen – un mondo in bianco e nero [e quindi anche con maschi e femmine, ndr] è un mondo triste, un mondo superato. Per quanto si possa provare a frenare il vento della civiltà, il vento non si ferma».





Elena Sempione

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6 Commenti

  1. 10 anni di conservatorio. Mi fa piacere che per essere un artista (senza l’accento) basta verstirsi di paillettes. L’avessi saputo prima…

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