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Vicenza, 23 dic – L’ennesimo caso di stupro commesso da un immigrato nei confronti di una ragazza italiana. Teatro della vicenda, la città di Vicenza e l’ambiente dello spaccio gestito da stranieri, nel quale sempre più spesso – e con esiti talvolta tragici – si consuma questo tipo di crimine. Al momento le indagini si basano esclusivamente sulla testimonianza della presunta vittima e per questo motivo gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.

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In cerca di droga

Secondo quanto riportato da Il Giornale di Vicenza, che ha rivelato i pochi particolari trapelati fino a questo momento, la vittima, una studentessa universitaria di 21 anni, era alla ricerca di qualcuno che le potesse vendere della marijuana, ed era infine approdata da quello che sarebbe diventato il suo stupratore, secondo il suo racconto. Le indicazioni di terzi l’avevano alla fine portata alla zona di Campo Marco, principale piazza di spaccio cittadina e luogo sommerso dal degrado, dove aveva conosciuto un pusher immigrato di 17 anni, a cui aveva chiesto di poter acquistare della sostanza. Lo straniero l’aveva indirizzata verso la propria abitazione, per evitare di portare a termine la cessione in un luogo quotidianamente “battuto” dalle pattuglie.

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La violenza

Arrivata a casa dello spacciatore, questi le avrebbe offerto una piccola dose di stupefacente, sostenendo che fosse cocaina. Ma una volta assunta la sostanza, la 21enne avrebbe iniziato a non sentirsi bene, a non capire cosa le stesse succedendo intorno, fino a raggiungere uno stato di semincoscienza, finché lo straniero ne avrebbe approfittato, abusando di lei e costringendola a subire un rapporto sessuale. Una volta tornata a casa la giovane non avrebbe trovato subito la forza di denunciare l’accaduto. Ci è voluto del tempo prima che la giovane prendesse coraggio e si rivolgesse alla polizia di locale, che ha subito avviato le indagini. Del caso si occupa anche la procura per i minorenni di Vicenza, che ha dato quindi avvio ad un’inchiesta per violenza sessuale. Le indagini sono tutt’ora in corso.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Cito, dall’articolo: “… studentessa universitaria di 21 anni, era alla ricerca di qualcuno che le potesse vendere della marijuana… ”

    Ora, un antico proverbio degli indiani d’America recita così: “Se metti la mano nella tana del serpente, non puoi pretendere che il serpente non ti morda”.

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