Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 ott – Almeno duemila musulmani in preghiera sotto il Colosseo. Sono immagini forti quelle che giungono da Roma, dove la preghiera del venerdì si è trasformata in una manifestazione pubblica di protesta, contro la chiusura dei centri islamici abusivi, aperti soprattutto nel quadrante est della capitale (particolarmente nota e raccontata dalla stampa la difficile situazione del quartiere Torpignattara, ndr). Siamo i primi a voler uscire dalle moschee abusive, ma non esiste una norma per essere a norma”, ha spiegato il portavoce del Cail (Coordinamento associazioni islamiche del Lazio) Francesco Tieri. “Le sale vengono chiuse per varie contestazioni tra cui la destinazione d’uso per il culto, ma manca una normativa nazionale. Chiediamo che il Comune inserisca le nostra presenze nel piano urbanistico. A Roma è stato aperto un tavolo con l’amministrazione comunale, municipale e la Prefettura”.



Quella del Colosseo è in realtà la quarta grande manifestazione di preghiera pubblica organizzata dalla comunità musulmana di Roma a partire da settembre, dopo quella di piazza dei Mirti nel quartiere Centocelle, largo Preneste e piazza Vittorio. Al tavolo di questa mattina hanno partecipato anche Laura Baldassarre e Paolo Berdini, assessori al Sociale e all’Urbanistica della giunta Raggi. Il rappresentante del Cail si è detto “soddisfatto dell’incontro, visto che l’amministrazione capitolina si è detta disponibile a trovare una soluzione a livello cittadino”. Intanto il quinto municipio di Roma, il più interessato dalla questione della chiusura dei luoghi di culto islamici abusivi, ha annunciato la concessione in via transitoria di una struttura di proprietà municipale in zona Torpignattara-Centocelle. Una prima vittoria per i musulmani “romani”, la cui battaglia politica sembra iniziare a dare i primi frutti.

https://www.youtube.com/watch?v=ikgoEv_-vrM&feature=youtu.be

Davide Romano

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Domanda:

    ma nei loro paesi islamici è possibile costruire chiese cattololiche?

    No, neanche lontanamente e allora che ca… vogliono in Italia?

    Risposta:

    sanno benissimo che le autorità italiane è gente senza palle e senza alcun orgoglio nazionale e che se la fanno sotto solo a pensare di pretendere reciprocità nella costruzione di luoghi dedicati al culto religioso e quindi sti islamici bingo bongo sanno che gli basta fare qualche protesta e che le autorità italiane si caleranno subito le braghe, con la soddisfazione ulteriore che nei loro paesi non permetteranno mai di costruire chiese cattoliche!!

    Ma se a capo della chiesa cattolica c’è uno come El Papito che dice che tutti i bingo bongo del mondo sono dei doni ( come mai non li invita tutti nella sua Argentina?? A saperlo…..!!) e se a capo del governo c’è uno come Renzie che è il burattino dei neocons americani e destra israeliana ( testuali parole di Ugo Sposetti, ex tesoriere del Pds che non ha ricevuto alcuna querela per tale affermazione!! E va bè, poi ci sarebbero un paio di fatti che sono la smoking gun!! ), gentaglia specializzata nel seminare caos in giro per il mondo e allora fare una legge efficace sulle reciprocità confessionali diventa Mission Impossible!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS ci vorrebbe un colpo di stato che imponga una dittatura illuminata, queste le urgenze prioritarie: fuori dall’euro, fuori dalla Nato, rimpatrio immediato forzato ( nel senso anche forzando trattati internazionali ) di tutti i clandestini nel suolo italiano, abolizione propaganda e leggi su Lgbt, piano operativo a lungo termine per autosufficienza energetica, piano operativo a lungo termine per difesa ultra efficace dei propri confini nazionali, ripristino della leva obbligatoria e trasmissioni sulla rai che promuovano l’orgoglio nazionale e la famiglia normale!!

    Fatte queste cose urgenti bene, già avremmo recuperato la virtù e l’orgoglio di essere popolo italiano!!

    Interessa a più di qualcuno? Purtroppo mi sa di no!!

Commenta