image (6)Roma, 23 nov – Sempre molto solerte quando c’è da gettare nel baratro un comparto alimentare e devastare le abitudini culinarie spesso secolari di un popolo, l’Organizzazione mondiale della sanità sembra invece piuttosto lenta quando c’è in ballo qualche cosuccia tipo un’epidemia fuori controllo di Ebola.

Questa, almeno, è l’accusa contenuta in un report messo a punto da esperti internazionali e pubblicato sulla rivista Lancet, secondo cui migliaia di persone sarebbero morte inutilmente perché la risposta globale alla crisi Ebola sarebbe arrivata in ritardo e per di più “debole e scoordinata”.

Secondo gli esperti, sarebbero necessari importanti cambiamenti politici per evitare il ripetersi della “profonda sofferenza, la morte e il caos sociale ed economico osservato in Sierra Leone, Guinea e Liberia”. Nel report gli studiosi hanno scritto che l’errore dell’Oms è stato quello di non agire rapidamente quando l’epidemia ha iniziato a diffondersi nei primi mesi del 2014.

“Il costo del ritardo è stato enorme”, hanno scritto gli esperti. L’epidemia ha avuto inizio nel 2013 con le prime infezioni registrate in una remota regione della Guinea, dove sono stati segnalati focolai precedenti. Gli esperti hanno sottolineato che, anche quando l’epidemia è entrata nella seconda fase, a marzo, non si è riusciti a mobilitare un’assistenza globale nonostante ci fossero ampie evidenze sulla gravità della situazione.

Giorgio Nigra

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam. Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here