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Ormai un ricordo lontano, il lockdown ha inesorabilmente segnato la vita di tutti gli italiani. Ma come è stata vissuta la quarantena? In che modo l’Italia ha affrontato la convivenza “forzata” tra le mura domestiche? L’altra faccia del lockdown è quella di un popolo laborioso e creativo che, quando possibile, ha continuato a lavorare in modalità smart e ha recuperato il tempo per famiglia, lettura e attività fisica. Ecco come gli italiani hanno trascorso la fase 1 secondo le indagini Istat realizzate tra il 5 e il 21 aprile 2020.

 Il lavoro e lo studio durante il lockdown

Secondo l’Istat, durante la fase 1 sono state circa 8 milioni e 400mila le persone che hanno continuato a lavorare. Si tratterebbe quindi solo del 16,7% dell’intera popolazione italiana. Tale cifra appare nettamente inferiore rispetto a quella riportata da altre ricerche analoghe, che invece parlano di un buon 34% di italiani impegnato in attività lavorative, anche durante la quarantena.

Attività particolarmente svolta durante il lockdown è stato invece lo studio, (praticato da circa l’8% degli italiani durante la fase 1). Oltre che dagli studenti, lo studio è stato riscoperto anche da adulti e anziani che, avendo più tempo a disposizione, hanno deciso di seguire dei corsi online. Il 44% dei lavoratori ha potuto continuare la propria attività da casa, attraverso la modalità di telelavoro e grazie all’utilizzo di software come Zoom e Teams.

Cibo e preparazioni culinarie: i protagonisti della quarantena

Circa un terzo degli intervistati ha dichiarato di aver approfittato del lockdown per dormire un po’ di più. Infatti il 36,8% degli uomini e il 30,8% delle donne hanno deciso di posticipare la sveglia mattutina. Invece, la cura della persona durante la quarantena si è aggiudicata un bel 20% in più rispetto al periodo pre-emergenza.

Più godibile è stato il rapporto con il cibo e la sua preparazione. Il tempo trascorso a tavola e in cucina, tra colazione, pranzo e cena, è stato vissuto in modo più soddisfacente. Inoltre, il 53% degli italiani dai 18 anni in su, durante il lockdown si è cimentato nella preparazione di prodotti da forno, (donne 69,6%, uomini 37,3%).

Dalle grandi pulizie alle ristrutturazioni

Oltre alle preparazioni culinarie, alla cura dei figli (circa il 67,2% ha dichiarato di aver avuto più tempo del solito per occuparsene) e alla pulizia domestica (eseguita soprattutto dalle donne), il 41% della popolazione ha avuto modo di occuparsi della manutenzione della casa (il 22,3% ha dichiarato di aver dedicato il proprio tempo libero alla manutenzione della propria abitazione con una frequenza settimanale). Quasi un terzo della popolazione italiana ha impiegato il tempo facendo giardinaggio e svolgendo altri lavori di bricolage e restauro. Numerosi anche coloro che hanno approfittato del lockdown per sostituire mobili vecchi e fare acquisti su internet.

TV, ginnastica casalinga e vita sociale (seppur online)

La lista delle attività attraverso cui gli italiani hanno passato il tempo libero durante la quarantena è piuttosto ricca e diversificata, segno, secondo l’Istat, di un’innata creatività che ha permesso alla maggior parte delle persone di allontanare la noia.

La televisione, guardata dal 92% dei cittadini, si è dimostrata una compagna insostituibile, in modo particolare per gli anziani e i single. Rispetto al periodo precedente il lockdown sono stati soprattutto i giovani e le persone di mezza età ad avere visto la TV più del solito, (il 53,2% della popolazione tra i 18 e i 34 anni e 50% tra i 35 e 54 anni). Grande rinascita anche per quanto riguarda la radio, che durante la quarantena è stata ascoltata dal 22% dei cittadini, in modo particolare dagli appartenenti alla fascia di età tra i 55 e 64 anni.

Buone notizie per quanto riguarda il mondo dei libri; la lettura infatti si è piazzata al 3° posto tra le attività più svolte durante il tempo libero, superando lo sport, che invece si è aggiudicato il 4° posto. Secondo i dati raccolti dall’Istat il 64,5% degli uomini e il 60,8% delle donne hanno letto libri, riviste e quotidiani. Ma mentre gli uomini hanno preferito la lettura digitale attraverso il Web, le donne hanno scelto la lettura cartacea.

La ginnastica casalinga è stata praticata da circa un quarto degli italiani, senza distinzione di genere. Si è dedicato allo sport il 22% degli italiani, prevalentemente da casa, mentre solo il 7% ha scelto di svolgere attività sportiva all’aperto.

La vita sociale, benché virtualmente, è stata portata avanti da 3 persone su 4; il 68,4% delle donne e il 57% degli uomini hanno chiamato i propri parenti attraverso telefono e videochiamate. Per mantenere i contatti con gli amici, sono stati utilizzati smartphone e PC da un italiano su due.

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