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Roma, 18 set – Immigrare è facile, immigrare è bello. In Europa vi attende una vita migliore fatta di soldi e donne disponibili. E’ questa la comunicazione social delle decine di pagine della rete “Haraga”, indirizzata ai giovani ragazzi nordafricani (principalmente algerini e tunisini in questo caso) pronti a trasformarsi in “migranti” e a sbarcare illegalmente in Italia o in Spagna. Questa volta il post pubblicato da una di queste paginerisulta ancora più forte ed esplicito. La foto di una ragazza bionda e in carne, probabilmente seduta sulla metro in una qualche nazione europea (le scritte sono in spagnolo) è accompagnata da questa didascalia: “Grassa o come diciamo noi “harragas” in esilio “pesca facile”. Spesso non sposata e sola nella sua vita. Perché gli uomini europei non amano e non si legano a donne grasse. Per questo è un obiettivo facile per noi migranti”.

Lasciare l’Africa per conquistare donne bianche

Insomma sono le stesse pagine dei trafficanti a narrare i veri motivi dell’immigrazione dal Nordafrica. Giovani maschi attirati dalle luci della Torre Eiffel, o dalle immagini di donne bianche da conquistare. Sempre sulla stessa pagina viene postata la foto di Maisie Williams, l'”Arya Stark” del Trono di Spade mentre chiede un selfie ad un giovane tunisino su un vagone della metro, o video di belle ragazze europee che ballano con la didascalia “se vuoi vedere questi frutti tutto quello che devi fare è lasciare l’Africa”. Insomma il messaggio è chiaro: in Africa non c’è nulla, il viaggio è facile (qui addirittura la tratta tra Algeria e Sardegna viene raccontata come fosse una vacanza), l’Europa è l’Eldorado.

Ma quali rifugiati?

In altre pagine come questa si danno anche informazioni meteorologiche, sui giorni migliori per affrontare il viaggio. O si riportano le tragedie di coloro che tornano indietro, come un ragazzo tunisino che si è suicidato dopo essere stato rimpatriato. Insomma in questo caso non è una questione di fuga da guerre o simili di povere famiglie, ma solo la ricerca di una vita migliore in Europa. Nessun “rifugiato”, nessuna “richiesta d’asilo” reale. A questo punto siamo sicuri che accogliere, con conseguente impoverimento dei paesi d’origine e aggravamento sui paesi europei colpiti dalla crisi, sia davvero un dovere o un atto umanitario?

Davide Romano

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4 Commenti

  1. Nonostante il recentissimo viaggio in Algeria di Luciana Lamorgese, in questi ultimi giorni, sbarchi a raffica in Sardegna con decine di algerini approdati sulle coste sarde; un barchino è affondato al largo di S. Antioco (SU): 11 clandestini su 14 tratti in salvo. Nessuno ne parla. La pubblicità riguardante la conquista delle “buzzicone” bionde, evidentemente, è efficace.

    Nel frattempo, incidenti presso il centro di accoglienza di Monastir (CA), con i poliziotti presi a sassate dai clandestini.

    https://www.cagliaripad.it/493453/centro-migranti-di-monastir-sap-sassi-lanciati-verso-i-poliziotti-unauto-danneggiata/

  2. Alle nostre cicce vogliono pure fare succcare e ammmortizzare il foresto… Bastardi. Sofferenza su sofferenza!

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