Milano, 29 dic — Attimi di paura a Milano sull’autobus della linea 71: un immigrato nigeriano ha gettato nel panico passeggeri e conducente del mezzo al grido di «Sono uno degli evasi dal carcere Beccaria!», tanto da costringere tutti a scendere. Lo riferisce il Corriere.

Nigeriano si finge evaso dal Beccaria

Si trattava in realtà di un conclamato caso di mitomania, un falso allarme forse inscenato per attirare l’attenzione dei presenti, o per il gusto di creare scompiglio senza motivo. Il nominativo del nigeriano, fermato dai carabinieri intervenuti dopo la chiamata alle forze dell’ordine, non è risultato essere tra i i fuggitivi del carcere minorile Beccaria, due dei quali sono ancora in fuga. Per questo lo straniero, un 27enne con precedenti penali, è stato denunciato la notte scorsa dai carabinieri del nucleo radiomobile di Milano con l’accusa di interruzione di pubblico servizio.

Passeggeri terrorizzati

L’episodio si è verificato intorno alle 2 di notte in viale Bligny, zona Bocconi. A un certo punto le urla del nigeriano hanno squarciato il sonnacchioso silenzio in cui era immersa la corsa notturna, terrorizzando i passeggeri e mettendo in allarme l’autista: «Sono uno degli evasi del Beccaria!». E perché mai un evaso dovrebbe rendere nota pubblicamente la sua condizione? Misteri. L’exploit dell’immigrato ha costretto il conducente a fermare la corsa per consentire ai viaggiatori di guadagnare precipitosamente le uscite del mezzo. Intervenuti sul posto, i militari dell’Arma hanno fermato il nigeriano, verificando seduta stante la sua identità e appurando la sua estraneità alla maxi-evasione del carcere minorile Beccaria avvenuta il giorno di Natale.

Il nigeriano ha accusato dolore a un piede, per cui è stato trasportato in codice verde presso l’ospedale Fatebenefratelli. Per questo bello scherzetto la corsa dell’autobus è rimasta sospesa per circa 50 minuti fino al suo ripristino, causando grande disagio a quei passeggeri che cercavano di fare ritorno, a notte fonda, alle proprie abitazioni.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. A Milano oramai si è al coprifuoco ufficioso, è discutibile solo l’ orario di inizio e fine.
    Di notte si sentono dappertutto le urla dei dannati in strada che volendo si possono anche reggere frequentando vicino a loro ma non senza preparazione militare o da galera.

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