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Ezio Greggio senza freni: “Me ne frego delle quote rosa e del politicamente corretto”

by Cristina Gauri
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ezio greggio

Roma, 27 mag — Bastona senza pietà il politicamente corretto e la dittatura delle quote rosa l’Ezio Greggio intervistato da Libero in qualità di direttore del “Montecarlo Film Festival de la Comédie” — e noi siamo ben contenti di leggere le sue stoccate. «Io me ne fotto del numero di registe donna o delle quote rosa nei Festival», attacca a testa bassa. «Se un film è terribile, non lo seleziono non c’è regista che tenga! La scelta deve essere di merito, non politica. Tra l’altro, ragionando in questo modo, a Montecarlo abbiamo sempre avuto delle donne in concorso e vincitrici. L’anno scorso, per dire, in giuria l’unico uomo era il presidente e veniva sempre messo sotto dalle giurate».

Ezio Greggio e la polemica sui cinesi

Ezio Greggio ne ha anche per i detrattori di Michelle Hunziker e Gerry Scotti, finiti nell’occhio del ciclone e marchiati come razzisti per aver imitato gli occhi dei cinesi durante una puntata di Striscia la Notizia. «Questa polemica è una delle più grosse cazzate che ho visto in vita mia», spiega. «Suvvia, stiamo parlando di una battuta sugli occhi a mandorla! Ormai siamo a un livello di censura che manco negli anni ’20… Ho molti amici cinesi, persone fantastiche e ironiche, che non si sono affatto offesi. Anzi, uno di loro scherzando mi ha detto: “Ma se allora sentissero le battute che facciamo noi sugli italiani, ci caccerebbero dal Paese”…». I due conduttori erano stati messi al centro di una gogna mediatica senza precedenti e fatti oggetto di minacce di morte e ingiurie di ogni genere.

Non si possono imbavagliare i comici (per ora)

Quando l’intervistatore puntualizza, «C’è chi distingue tra satira buona, alla Checco Zalone, e satira cattiva, alla Pio e Amedeo», Ezio Greggio non ha dubbi. «Onestamente io sono a favore di entrambi. Certo, a mio gusto personale, talvolta Pio e Amedeo eccedono in volgarità ma dietro le loro parole c’è sempre un pensiero. Le loro sono battute, non offese. Comunque mi spiace per i censori ma ce ne vorrà prima di imbavagliare i comici. Esistono leggi che tutelano, giustamente, la satira e la libertà di espressione». Sempre che non passi un certo Decreto legge…Cristina Gauri

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