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Roma, 27 mag – Negli ultimi 50 giorni per effetto della campagna vaccini sono crollati i contagi, i ricoveri nelle terapie intensive e i decessi: sono i numeri della Fondazione Gimbe. Il monitoraggio indipendente della fondazione relativo alla settimana 19-25 maggio, rispetto alla precedente, mostra un calo di tutti i numeri della pandemia. Si registra “un’ulteriore diminuzione di nuovi casi (30.867 contro 43.795) e decessi (1.004 contro 1.215). In calo anche i casi attualmente positivi (268.145 contro 315.308), le persone in isolamento domiciliare (258.265 contro 302.080), i ricoveri con sintomi (8.557 contro 11.539) e le terapie intensive (1.323 contro 1.689)”.

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Gimbe: “In calo contagi e ricoveri grazie ai vaccini”

“Le curve dei ricoverati nei reparti di area medica e terapia intensiva – sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – stanno scendendo più velocemente grazie all’effetto delle coperture vaccinali nelle classi di età più avanzate“, Tuttavia, aggiunge, la curva “delle persone in isolamento domiciliare, in media più giovani, cala più lentamente”. “Per la decima settimana consecutiva – prosegue Cartabellotta – continuano a scendere i nuovi casi settimanali“. Qusto grazie soprattutto alla “ridotta circolazione del virus, come documenta la riduzione del rapporto positivi-casi testati”. Ma anche per la “crescente diminuzione dell’attività di testing”, chiarisce.

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Per la fondazione otto regioni sono già da zona bianca

Il miglioramento del quadro epidemiologico si registra su tutto il territorio nazionale e in otto regioni – Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, provincia autonoma di Trento, Sardegna, Umbria e Veneto – “l’incidenza è inferiore a 50 casi/settimana per 100mila abitanti”. Numeri da zona bianca, dunque. Chissà che il ministro della Salute Roberto Speranza non ne prenda atto, facendo scattare per queste regioni il passaggio alla fascia di rischio più basa già da lunedì 31 maggio.

“Ricoveri, tutte le regioni sono sotto le soglie di allerta”

“Il trend dei pazienti ospedalizzati – evidenzia Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della fondazione – continua a scendere in maniera regolare, con l’occupazione media nazionale che si attesta al 14% per l’area medica e al 15% per le terapie intensive. Tutte le regioni rimangono sotto le rispettive soglie di allerta del 40% e del 30%“. “Anche gli ingressi in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore operativo Gimbe – continuano a diminuire: la media mobile a sette giorni questa settimana si è ulteriormente ridotta attestandosi a 57 ingressi al giorno”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. La mia impressione è che in questi ultimi giorni ci stiano giusto “allentando il guinzaglio”; ma dal prossimo autunno, riprenderanno con le chiusure e con il terrorismo mediatico.

  2. ma va la! si impedisce solo la recrudescenza e il furoreggiare della catena alta di trasmissione virale!
    Altri siti, altri personaggi ammoniscono sulla catastroficità di terapie geniche sperimentali Il mondo della Medicina non è solo la Scienizah degli studi della Setta7!

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