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Roma, 19 apr – Con un post pubblicato su Facebook in tarda serata, il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere di aver concordato con “Regioni ed enti locali” un piano di riapertura delle attività produttive a partire dal prossimo 4 maggio. Dunque, come ventilato da più parti e fortemente auspicato in particolare dalla Lombardia, il premier ha deciso che con l’avvio della cosiddetta ‘Fase 2’ ci sarà “una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione”. Un disegno di legge che, stando alle parole di Conte, vede l’adesione anche dei “rappresentanti dei governi locali” e che dovrebbe consentire condizioni “di massima sicurezza nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto”.

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Ripartono solo le attività produttive?

Ma questo non significa che dal 4 maggio tutte le misure restrittive attualmente in vigore verranno cancellate di punto in bianco, anzi. Si parla soprattutto di una ripresa di “buona parte delle attività produttive” e al contempo di “continuare sulla strada del potenziamento dello smart working”. Conte non si è pronunciato riguardo alle altre restrizioni. Difficile dunque che tra due settimane possa cambiare molto per la gran parte delle attività commerciali chiuse, altrettanto arduo pensare che il governo allenti sensibilmente la morsa su spostamenti e luoghi di aggregazione. In particolare il via libera alla possibilità di usufruire di questi ultimi sembra destinato a rimanere una chimera ancora per molto.

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Anche perché il primo ministro, nel suo post, ha menzionato esplicitamente le applicazioni da utilizzare per il monitoraggio degli spostamenti che il governo intende attivare. “Sul fronte delle misure di tutela della salute, il Governo continua a lavorare per implementare i Covid hospital, l’assistenza territoriale e usare al meglio le applicazioni tecnologiche e i test per riuscire a rendere sempre più efficiente la strategia di prevenzione e di controllo del contagio”, ha scritto Conte. Secondo il premier “gli effetti positivi di contenimento del virus e di mitigazione del contagio si iniziano a misurare, ma non sono ancora tali da consentire il venir meno degli obblighi attuali e l’abbassamento della soglia di attenzione”.

Pressing di Confindustria e Regioni del Nord

Eppure alcune Regioni del Nord e Confindustria vorrebbero anticipare i tempi per la ripartenza indicati dall’esecutivo giallofucsia e continuano il pressing. Nelle ultime ore sono circolate voci, più o meno fondate, sulla possibilità di una ripresa di alcune attività già da questa settimana. Fonti di Palazzo Chigi hanno però messo le mani avanti. “Le notizie sin qui filtrate circa l’apertura di attività produttive o l’allenamento di misure restrittive per lunedì prossimo sono prive di fondamento. Per la settimana prossima rimangono in vigore le misure già previste, che scadono il 3 maggio, e non è prevista nessuna modifica”. Sarà forse possibile semmai, con l’avvio della fase 2 a partire dal prossimo mese, tornare a fare sport all’aperto anche oltre i limiti dei 200 metri da casa. E’ un’ipotesi che il governo starebbe prendendo in considerazione.

Alessandro Della Guglia

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7 Commenti

  1. questo Conte è come uno vestito da Colonnello dei Parà per la festa di Carnevale,che però il giorno dopo si è trovato a comandare sul serio i Paracadutisti,magari in Somalia.

    i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    Conte,il peggior Presidente del Consiglio di tutti i tempi.

  2. In primis bisogna definire a cosa servono l’isolamento e la quarantena.
    1.isolamento:
    Serve a separare persone che sono infette da persone che non lo sono.
    2. Quarantena:
    Serve a separare e limitare gli spostamenti di persone che sono venute in contatto con persone infette per vedere se si ammalano a loro volta. Nel caso del covid-19 la quarantena dovrebbe durate da un minimo di 14 giorni giorni, a un massimo di 27(source CDC) Certamente no 45 giorni! il periodo di tempo il quale il governo ci a messo in gattabuia.
    Ma perche allora dobbiamo tutti continuare a stare in gattabuia? Perche se le persone non circolano non si contagiano a vicenda.Questo e vero, ma non possiamo tenere una popolazione in casa per mesi.
    Questa non e una soluzione per risolvere il Codiv-19 basata sulla scienza,ma sull’ignoranza.Perche mi domando prima o poi,
    Bisognera uscire e allora?

  3. Aprite pure ma nessuno sara’ mai cosi’ fesso da sedersi in un cinema oppure mangiare in un ristorante oppure mettere le labbra su una tazzina del bar. io non ci andro’ piu’ per i prossimi 20 anni! Mi dispiace ma sono cose di cui possiamo fare benissimissimo a meno, mangiate a casa e il caffe’ fatevelo a casa e il cinema in tv!

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