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Roma, 14 apr – La fase 2 avverrà per scaglioni. E’ questo che emerge sul fronte dell’emergenza coronavirus in merito alla riapertura delle attività e all’allentamento delle restrizioni sugli spostamenti a partire dal 4 maggio. Gli scaglioni riguarderanno soprattutto i cittadini: si potrà tornare ad uscire di casa in base alla fascia d’età. Va da sé, pertanto, che gli ultimi a farlo saranno i cittadini ultra 70enni, soprattutto quelli con una o più patologie croniche pregresse, e quindi più esposti a gravi rischi in caso di contagio.

Un piano di interventi per proteggere gli anziani

Per quanto riguarda gli anziani, fa sapere al Corriere della Sera il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, “dobbiamo prevedere un programma particolare, percorsi che ci consentano di proteggerli dal contagio quando i più giovani ricominceranno a circolare. Però mettendoli anche al riparo dall’afa e dall’isolamento che può avere effetti devastanti a livello psicologico. E dunque un vero e proprio piano di interventi”.

Mappatura e “app” per gli spostamenti

Prende sempre più piede l’ipotesi di una mappatura della popolazione con i test sierologici e il ricorso a una applicazione con i dati dei cittadini che consenta di monitorare costantemente i loro spostamenti. La soluzione più plausibile in tal senso è creare una specie di archivio telematico che sostituisca il modulo per l’autocertificazione. Una “app” dove ognuno può registrarsi, inserire i propri dati e la propria situazione sanitaria, specificando se è stato sottoposto al test seriologico oppure al tampone. In tal modo sarà possibile suddividere i cittadini per fasce d’età e raccogliere le informazioni necessarie per proteggere chi è maggiormente esposto. Inoltre sarà possibile monitorare gli spostamenti delle persone, individuare le aree più a rischio e quindi permettere la ripartenza delle attività per scaglioni di aziende, negozi, liberi professionisti. Tenendo comunque sempre in vigore le due regole igienico-sanitarie fondamentali: distanza di almeno un metro, mascherine e guanti indossati.

Scongiurare il rischio di nuovi focolai

Come è noto, la fase 2 è la più delicata, perché l’R con zero dovrà essere prossimo allo zero ma rimarrà il rischio di contagio e per questo si dovrà assolutamente evitare la nascita di nuovi focolai. Il distanziamento sociale ha bloccato l’epidemia ma non il virus, questo deve essere chiaro. In tal senso, gli scienziati hanno già raccomandato la creazione di squadre che effettuino test e tamponi a tappeto tra le persone vicine a chi risulta positivo. Monitorare la popolazione serve proprio a evitare di vanificare gli sforzi fin qui fatti, i sacrifici chiesti ai cittadini, a scongiurare che si debba tornare indietro, richiudere tutto, con effetti devastanti sul fronte sanitario ed economico.

Obiettivo: proteggere gli ultra 70enni

I dati aggiornati al 13 aprile mostrano che su 18.641 vittime da Covid-19, 13.408 avevano tra i 70 e i 90 anni, di questi 5.874 tra i 70 e gli 80 anni. Numeri che provano chiaramente il rischio mortale che corrono le persone che si trovano in questa fascia di età, così come il fatto che molti si siano infettati a causa di parenti asintomatici o con sintomi lievi. Figli, nipoti che forse non sapevano nemmeno di aver contratto il coronavirus e lo hanno trasmesso agli anziani. Ecco perché adesso si proteggerà questa fascia d’età prevedendo tempi più lunghi per il ritorno alla vita normale e percorsi diversificati per permettere loro di effettuare gli spostamenti.

Residenze ad hoc e sussidi

Nel comitato tecnico scientifico figura anche il professor Roberto Bernabei, specialista di gerontologia. “Sarà lui – sottolinea la Zampa – a doverci aiutare a disegnare la via di uscita per gli anziani”. La app con il tracciamento dei cittadini fornirà le prime indicazioni su quella fascia di popolazione che non potrà seguire il programma comune, “ma – precisa il sottosegretario – un aiuto dovrà arrivare anche dai servizi sociali che conoscono le situazioni di rischio. Anche perché con l’arrivo del caldo dovremo prevedere l’assistenza in apposite residenze e sussidi per chi non avrà la possibilità di vivere in condizioni accettabili”.

La curva dell’epidemia segna un calo tendenziale da circa una settimana ma – avvertono gli esperti – il ritorno alla normalità dovrà essere necessariamente lento e graduale, in tal senso gli assembramenti saranno vietati ancora a lungo. E c’è chi ancora non esclude che quest’estate al mare si potrà andare solo con guanti e mascherina.

Adolfo Spezzaferro

15 Commenti

  1. due galline, una tedesca e una nostrana, vorrebbero seppellire in casa noi anziani e rubarci il poco tempo che ci è rimasto da vivere. Non ci riuscirete, questo sopruso ispirato dalla vostra ignoranza e incompetenza sarà aspramente avversato da chi non ha niente da perdere. Combattere contro questa iniquità sarà la nostra ragione di vita.

  2. In un modo o in un altro gli anziani “possibilitati” devono poter uscire al più presto pena l’ aggravarsi delle loro condizioni di quasi stasi, del loro sistema circolatorio, del loro umore, della loro quotidiana battaglia con stati infiammatori di origine pregressa. Fissino per loro delle misure consoni. Più si aspetta e più servirà meno.

  3. Ma la cosa più logica non è fare in modo che tutti si facciano il tampone ( anche privatamente) e i positivi vengano messi in sorveglianza?

  4. Se dovessero togliermi la mia gioia di vivere, vitalità, sport all’aria aperta e viaggi, sarebbe meglio prendere il Coronavirus; mi eviterebbero di mettere in atto altre forme di suicidio.
    Non si può generalizzare in base all’eta anagrafica.
    Chi pensa di programmare la vita degli italiani è da ospedale psichiatrico.
    Carol

  5. Se veramente gli anziani avessero interessato ne sarebbero morti di meno.Vergogna che uno Stato chiuda in casa per la sola eta’ anagrafica.Io sono libera di morire come voglio o per merito del Sig.Conte?o della Sig.a Zampa?Chiudano i loro genitori, fratelli, zii, nonni e tutta la parentela.

  6. Vogliono proteggermi condannandomi innocente agli arresti domiciliari? Ma la Costituzione glielo permetterebbe? Che idea insensata e prepotente! Non voglio pensarci, così mi farebbero morire prima. Se lo facessero, sarei pronto a combattere con tutte le mie forze per non perdere la libertà.
    Antonio

  7. Come si evince dagli avvenimenti, è dimostrato che i nostri “politici” parlano ma non sanno quello che dicono, io ho una prescrizione medica di un cardiologo ASL, che mi impone una camminata di un’ora a giorno all’aria aperta. In tempi non cover andavo nei sentieri da solo ed ho abbassato la PA a livelli normali, non sono mai andato a passeggiare in centro. La mia casa di campagna con orto e tanto verde da fare manutenzione (per passatempo) assieme a mia moglie che anche in città condivide il mio appartamento, il paese conta 28 abitanti e sono distante almeno 300 metri, non ho relazioni. Non posso dire come la penso per non ricevere querele, ma… Stare in casa mi sta portando atrofia agli arti, ipertensione ecc, è questo che i Fenomeni vogliono. Se uno è responsabile sa come fare, sto ascoltando Siletti, è l’unico che sta capendo anche se detesto i 5 stelle
    Godete politici incapaci ,godete. Stamane ho sentito la Boschi sull’agricoltura, meglio stendere un pietoso velo su questa signora.
    ciao
    Corrado

  8. E’ assolutamente VERGOGNOSO sentirsi dire da certi INCOMPETENTI che tu,avendo superato una certa età, non puoi uscire di casa ignorando,per via di quella ignoranza ed incompetenza, che un sacrificio di quel tipo potrebbe invece accelerare il percorso di certe malattie; Come si fa poi a fidarsi dei tanti COSIDETTI SCENZIATI (si fa per dire) che ogni giorno ne dicono una diversa dall’altra?? Pensate che qualcuno dichiara che il vaccino sarà pronto verso la fine dell’anno mentre qualche altro dice che ,per approvarlo definitivamente, ci vorranno almeno 5 anni…MA NON SI VERGOGNANO???….Io ,eventualmente, non mi tirerei indietro di fronte ad una FURIBONDA PROTESTA al costo di recarmi a ROMA per sbuttanare tutti quei politici che,pur avendo superato quegli anni considerati “PERICOLOSI” continuerebbero a spassarsela per le strade e per gli uffici parlamentari pur avendo LORO STESSI, approvato certi decreti così vergognosi e senza senso.Vorrei poter dire a tutti quegli anziani ,eventualmente CONDANNATI, di tenere duro perchè la battaglia sarà vinta specie nel momento in cui quei politici INCAPACI possano finalmente tornarsene a casa o in un ospedale, magari per curarsi da certe GRAVI malattie mentali!!!!!! ENZO

  9. Ma come si fa ad aver il coraggio di dire che, costringere gli anziani a stare a casa, lo si fa per PROTEGGERLI da quel VIRUS quando, sento dire che, in alcuni ospedali, certi medici hanno dovuto fare certe (a loro dire)OBBLIGATE scelte tra il salvare una persona più giovane al posto di un anziano??….A questo punto io dico invece che ognuno è libero di fare una scelta di VITA assolutamente PERSONALE anche se con quel dovuto l’impegno di proteggersi per non danneggiare gli altri….. Ma oggi sono comunque particolarmente soddisfatto sentire dire che una CENTENARIA di Messina ha superato questa terribile malattia ed è stata dimessa dall’ospedale…LE FACCIO TANTI AUGURI!!! Enzo.

  10. Non voglio farecose strane ma uscire come tutti gli altri perché mi state portando alla morte e ciò non è giusto perché ho un figlio di 33 anni !

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