terrorismo brindisi islamisti jihadistiBrindisi, 28 apr – L’operazione condotta dalla Digos di Brindisi sotto la direzione della Dda di Lecce li ha fermati prima che potessero colpire in Italia. Nkaga Lutumba, congolese di 27 anni ospite da dicembre del centro di identificazione ed espulsione di Restinco a Brindisi, è stato arrestato nell’ambito di un’operazione internazionale di polizia con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo internazionale. Pochi giorni prima invece era stato espulso dall’Italia il marocchino 22enne Soufiane Amri, residente a Berlino e in contatto secondo gli investigatori con Anis Amri, l’autore dell’attentato al mercatino di Natale a Berlino del 19 dicembre scorso.

Non è un caso che le indagini siano partite pochi giorni dopo, precisamente il 24 dicembre scorso, proprio all’interno del Cie di Brindisi dove Lutumba era stato trasferito dopo essere stato fermato insieme ad Amri ad Ancona, dove si trovavano con l’obiettivo di raggiungere la Turchia. Di fatto una cellula terroristica radicata in Germania, costituita anche da uomini, come questi due jihadisti, capaci di muoversi sul territorio italiano.

Secondo quanto emerso dalle indagini, entrambi avevano aderito pienamente all’ideologia dello Stato Islamico ed erano pronti a compiere attentati anche in Italia. La cellula di cui farebbero parte ha base in Germania e sarebbe composta da almeno undici persone, tutte pronte, secondo gli inquirenti, a compiere attentati terroristici anche con il sacrificio personale. Un’ulteriore conferma che nei centri di accoglienza per rifugiati sono presenti anche terroristi islamici o aspiranti tali.

Davide Romano

 

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