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Milano, 12 lug — Finale degli europei sofferta anche in casa Ferragnez. Sofferta, e solcata da alcuni momenti di imbarazzo negli attimi finali della partita che ha visto l’Italia di Mancini trionfare sugli inglesi: sì perché Fedez e la Ferragni, che nella vita di tutti i giorni vogliono dettare l’agenda politica al Paese e polemizzare con giuristi, tecnici, esperti e politici, non riescono nemmeno a capire se abbiamo vinto ai rigori.



I Ferragnez non capiscono i rigori

Nell’incedere del loro personale Truman Show, con una quotidianità esibita a getto continuo in video e che del particolare e del personale cercano di fare elemento (pseudo)politico, ci regalano delle perle di involontario umorismo. Ed eccoli i Ferragnez assiepati nel salottino di casa, in ciabatte e con i volti stralunati, intenti a seguire la finale di Wembley. Siamo nei concitati momenti finali, quando tutto si decide ai rigori, ed è impagabile guardare le espressioni della Ferragni e di Fedez che non riescono a capire, e devono per questo chiedere più volte ad alta voce, se abbiamo vinto. Mentre tutta Italia si riversava nelle piazze per festeggiare, loro ancora chiedevano se fosse finita.

E ora sotto con il ddl Zan…

Naturalmente, proprio perché il personale è politico, e il politico nella loro prospettiva è commerciale, business, affare, non poteva mancare la strumentalizzazione pro-ddl Zan. Con la Ferragni che chiede, su Instagram, di fare la tripletta: vincere l’Eurovision, vincere l’Europeo, e chiaramente, ultimo passo, approvare il ddl Zan. Un disegno di legge ridotto, in questa visione povera e superficiale, a evento da vincere. D’altronde da chi non riesce nemmeno a comprendere quali siano le regole dei calci di rigore, e quanti sia necessario tirarne e segnarne per poter dire con certezza di aver vinto, non volete forse farvi impartire lezioncine morali e giuridiche?

…Di cui capiscono meno che dei rigori

Di che pasta fossero fatti i due nuovi maitre a penser della gauche caviar italiana ce lo aveva già fatto vedere Fedez con la sua ormai famigerata diretta online. Un’occasione nella quale persino gli intervenuti Civati, Zan e Cappato avevano dimostrato più di qualche episodico segno di imbarazzo nel dover ascoltare gli errori grossolani e la superficialità delle argomentazioni di Fedez. Ma d’altronde, si sa, lo show, e gli affari, devono andare avanti, e il ddl Zan è per i Ferragnez solo un brand come tanti altri, da portare avanti. E di certo non per disinteressati motivi di convinzione.

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Cristina Gauri



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2 Commenti

  1. rappresentazione icastica la didascalia dello stupidario, trollario , demenzario italioide dei regazzini su youtube, feisbuc , instagram ect ect ….una votla si diceva faccia da pirla e finiva li!

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