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Roma, 7 giu – Sfruttamento dei lavoratori, contributi non pagati, evasione dell’Iva: la multinazionale Dhl nel mirino della procura di Milano: sequestrati d’urgenza oltre 20 milioni di euro. E’ quanto emerge da una indagine su una presunta maxi frode fiscale da parte di Dhl Supply Chain Italy.

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Presunta maxi frode fiscale di Dhl

Alla multinazionale del settore logistica è stata notificata anche una informazione di garanzia per presunti illeciti penali commessi dai dirigenti. Stando agli accertamenti della Guardia di Finanza, i rapporti di lavoro con Dhl Supply Chain Italy sarebbero stati “schermati” da un consorzio. Che si avvaleva a sua volta di 23 società cooperative. Queste ultime si avvicendavano nel tempo trasferendo la manodopera dall’una all’altra. Omettendo sistematicamente di versare l’Iva e, nella maggior parte dei casi, anche gli oneri di natura previdenziale nei confronti dei lavoratori. Un sistema di esternalizzazione della manodopera e “di tutti gli oneri connessi” con finte cooperative che facevano da serbatoi di lavoratori, “per abbattere l’onere fiscale”.

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I pm sequestrano 20 milioni di euro a Dhl Supply Chain Italy

“Il sistema, oltre che realizzare gravi condotte che agevolano lo sfruttamento dei lavoratori e che determinano pratiche di concorrenza sleale, comporta la emissione, prima e l’utilizzo, poi, di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti“. E’ quanto scrivono i pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri nel decreto di sequestro da oltre 20 milioni nei confronti di Dhl Supply Chain Italy. “Tale meccanismo fraudolento è tuttora in atto, con rilevantissime perdite per l’erario e situazioni di sfruttamento lavorativo che perdurano, a tutto vantaggio di Dhl”, fanno presente gli inquirenti (per non parlare di quanto siano aumentati a prescindere i guadagni con lockdown e chiusure).

“Massimizzati guadagni illeciti”

Ciò spiega “l’urgenza” del provvedimento di sequestro eseguito dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza. Infatti, spiegano i pm, Dhl ha massimizzato “guadagni illeciti in virtù del mancato pagamento delle imposte (dirette ed indirette), delle ritenute da lavoro dipendente e dei contributi previdenziali ed assicurativi”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. A parte che lo fanno un po’ tutti, se indagassero su Flixbus, magari nelle tratte interne alle due sicilie, si aprirebbe un mondo. .

    btw
    da quando poi le brigate gialle fanno i paladini dei lavoratori?

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