Roma, 19 mag — Emergono nuovi, grotteschi elementi dal flatulenze-gate che vede il mezzobusto Rai Daina Mondini accusare cinque colleghi — nel 2018 suoi superiori nell’organico del Tg1 — di averla demansionata e costretta deliberatamente a lavorare nello stesso ufficio con un collega affetto da gravi problemi di flatulenza e igiene personale.

Persecuzione a base di flatulenze: spuntano due colleghi 

Ebbene, stando a quanto riferito da Repubblica, che sarebbe entrata in possesso della documentazione relativa alle indagini, altri due colleghi avrebbero patito la stessa sorte della Mondini. Si tratterebbe dei cronisti Giuseppe Malara e Marco Valerio Loprete. «Abbiamo abbandonato la stanza occupata dal collega per il cattivo odore e ci siamo sistemati in quella riservata ai dirigenti della redazione», si legge nella denuncia depositata in tribunale a Roma il 23 novembre 2018. Il caso era infatti finito alla Procura di Roma, dove il pm aveva aperto un fascicolo per stalking nei confronti dei giornalisti accusati dalla Mondini di averla condannata ad una vita lavorativa a base di flatulenze nauseabond.

I fatti sono avvenuti nel 2018, quando i cinque dirigevano il telegiornale della prima rete Rai. Stando a quanto ricostruito da Repubblica, i superiori della Mondini avrebbero deciso di «limare» alcune sue sbavature caratteriali in seguito ad alcuni attriti, riducendola a più miti consigli e costringendola a stare nello stesso ufficio del collega petomane, incapace persino di trattenere rigurgiti. Una vita lavorativa di rutti, flatulenze e puzze nauseanti. Mondini, a quel punto, oppone un «rifiuto motivato all’ordine di servizio», al quale seguono ulteriori ritorsioni: viene marginalizzata in ambito lavorativo e racconta di avere subito pesanti angherie verbali in seguito a errori minimi commessi durante la conduzione del Tg.

Chi sono i cinque superiori 

I diretti superiori accusati dalla giornalista sono Filippo Gaudenzi, Andrea Montanari, Piero Damosso, Costanza Crescimbeni e Marco Betello. La Mondini non è stata però la sola a lamentarsi. «Lo Prete ha manifestato il suo disappunto al vice direttore Francesco Primotzich che gli ha suggerito di dire al redattore di lavarsi».

Ultimatum inaccettabile

La situazione è culminata l’11 giugno del 2018, quando viene indetta una riunione di redazione alla quale partecipano 15 giornalisti. Tutti, tranne il maleodorante petomane. Ricorda in quel frangente Mondini: «La direzione pretende che i redattori ordinari restino in stanza con quella persona che non si lava ed emette maleodoranti rumori corporei, dimenticando anche gli episodi di alcuni anni addietro quando lo stesso aveva costruito un dossier di cento pagine sulle abitudini dei colleghi». Non solo, la giornalista riferisce che Betello avrebbe posto un inaccettabile ultimatum: «Chi non sta nella stanza con il collega non lavora più». Mondini riferirà poi che quattro giorni prima Gaudenzi avrebbe affermato che i «redattori che non stanno nella stanza con lui, come ha deciso il direttore, devono essere presi a calci in cu….»

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. « Viviamo Sugli Allori del Passato »

    « L’Italia dei Padroni… »
    – Miguel Cris –

    https://www.youtube.com/watch?v=QYNyP3sihV4

    « Ci sono persone pagate per dare notizie, altre per tenerle nascoste, altre per falsarle. Io non sono pagato per far niente di tutto questo »
    – Rino Gaetano –

    https://youtu.be/a4u-HkB3KvE

    Bellissima Bellissimo… Karma ?…

    ” Ti do Cristina ”

    https://www.youtube.com/watch?v=64FiDbX78is

    By Manlio Amelio

  2. prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…………………………………………

  3. “Una vita lavorativa di rutti, flatulenze e puzze nauseanti.” Bhè, in fondo è in linea con il Servizio Pubblico! Ah! Ah! Ah!

  4. ma vai a ffare in culo prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr tie’!

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