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Tortona, 28 set – Ennesima storia di ordinario degrado a Tortona, provincia di Alessandria. Protagonista il «solito» immigrato tunisino, che poco prima dell’alba di sabato 26 settembre ha devastato, armato di mannaia, alcune cassette postali di un condominio, un’auto Lancia Y e il portone d’ingresso della Caserma della Compagnia dei carabinieri di Tortona. Fortunatamente per tutti l’episodio è avvenuto intorno alle 5,30 del mattino. Diciamo «fortunatamente», perché il luogo del misfatto si trova nei pressi delle elementari e medie dell’istituto comprensivo Tortona B, proprio dietro la caserma dei Carabinieri coinvolta negli atti vandalici. I fatti sono stati riportati dal sito Oggicronaca.

L’allarme è scattato quando l’immigrato, in preda ai fumi dell’alcol e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, si è scagliato contro il portone della caserma, danneggiandolo con alcuni colpi di mannaia, per poi fuggire sempre a bordo del velocipede prima che i militari potessero intervenire. Le indagini sono scattate subito dopo la richiesta d’intervento. Grazie all’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini in breve tempo i militari sono riusciti a risalire all’identità dello straniero: si tratta di O. E. H., 45enne, marocchino, irregolare sul territorio italiano e volto non nuovo alle forze dell’ordine.

Le ricerche hanno consentito l’individuazione del domicilio del nordafricano, un’abitazione di Strada Villoria a Tortona dove i militari hanno fatto irruzione e fermato l’irregolare. All’interno della casa, oltre alla bicicletta utilizzata per la scorribanda, i carabinieri hanno rilevato anche la presenza di alcune dosi di cocaina. L‘opera di devastazione del delinquente straniero non si è limitata al portone della caserma. L’uomo si era pregiato di distruggere 7 cassette postali di un condominio e di vandalizzare un’auto Lancia Y – rompendo parabrezza e specchietto laterale – di proprietà di una inquilina dello stesso palazzo. Dopo una breve ricerca i carabinieri sono riusciti a trovare l’arma usata dal marocchino: si tratta di una mannaia dalla lama di 18 cm, rinvenuta in un cassonetto dell’immondizia.  Il marocchino, che nei giorni scorsi era già stato denunciato per la violazione delle norme sull’immigrazione, è stato nuovamente denunciato in stato di libertà per i reati di danneggiamento pluriaggravato e porto di armi e oggetti atti ad offendere.

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. Andate a raccontarlo a Bergoglio.
    Secondo lui anche Gesù era in migrante.
    Concepito a Nazareth, nato a Betlemme, morto a Gerusalemme, vissuto per trent’anni in Palestina, Gesù era un migrante.

  2. Il presidentedell’enpam ente mutualistico dei medici guadagna 53000 euro al Mese. Quanto guadagna il presidente dell’Inail o quanto guadagnava il presidente ex Inpdap. Tutti addosso al M5S per accaparrarsi il suo elettorato, visto che il partito è allo sbando, però che sia attaccato in modo giusto

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