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Follonica, 8 ago — Lo scorso mercoledì sera a Follonica — famosa località balneare in provincia di Grosseto che quest’estate attraversa già polemiche legate alla esuberante movida giovanile — una via centralissima è stata teatro di un linciaggio pubblico contro un gruppetto di marocchini minorenni.



Stando alle voci raccolte direttamente nella cittadina maremmana, prima di mercoledì vi sarebbero stati altri due o tre episodi di violenza nei quali i medesimi giovani marocchini sarebbero rimasti coinvolti. I quattro giovani immigrati di seconda o terza generazione, provenienti da Firenze, reduci dalle scorribande delle serate precedenti mercoledì avrebbero aggredito un coetaneo dopo aver tentato di rubare allo stesso alcune banconote dal suo portafoglio.

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Marocchini picchiano italiano a colpi di casco…

Infierendo con i caschi contro lo sventurato giovane italiano dopo che questo aveva reagito vigorosamente, i quattro marocchini si sarebbero poi allontanati nell’impotenza di alcune forze dell’ordine presenti. Sul posto sono intervenuti i sanitari con un’autoambulanza che hanno portato all’ospedale il ragazzo. Gli amici del giovane ferito, intanto, avrebbero innescato a voce e tramite tam tam dei cellulari una caccia all’uomo per le vie di Follonica. Trovati i responsabili, oltre un centinaio di ragazzi italiani hanno improvvisato un veloce corteo nella frequentatissima via Roma per scagliarsi contro il gruppo di nordafricani.

…ma stavolta la folla non sta a guardare

Mentre alcuni di essi hanno avuto la peggio, linciati dalla folla inferocita tra la disorganizzazione delle forze di sicurezza pubblica e trasportati al vicino nosocomio di Grosseto, altri due sono scappati nascondendosi in un negozio di articoli cinesi. Raggiunti anch’essi dalla rabbia dei giovani amici della vittima, dopo qualche minuto di parapiglia sono stati tratti in salvo dall’intervento dell’unica pattuglia di carabinieri presente a Follonica, che li ha condotti nella vicina caserma di via Nenni. I giovani nordafricani sono stati denunciati per lesioni aggravate. Se l’operato delle forze dell’ordine, unito alle leggi vigenti, non è riuscito a limitare le violente esuberanze di questi giovani marocchini, dopo il linciaggio di massa subito dai loro coetanei italiani possiamo altresì star sicuri che per lungo tempo se ne staranno più tranquilli.

Andrea Bonazza 

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2 Commenti

  1. triste,ma vero:se ti fai pecora il lupo ti mangia…
    e alla prepotenza di tanti,troppi immigrati di prima seconda e terza generazione va posto un argine,visto che si sentono forti,impuniti e il maledetto stato se ne frega:
    quell’argine è la reazione rabbiosa della gente,alla prepotenza.

    quando vedranno sulla LORO PELLE,che essere aggressivi e prepotenti NON paga,impareranno a comportarsi bene:
    ci saranno costretti,se vogliono conservarsi la salute.

    e se non vogliono….
    beh,problemi loro.

  2. Comunque i marocchini non risultano essere in fin di vita né avere le ossa rotte. Linciaggio? Oltre un centinaio di ragazzi hanno dato loro la caccia? Mah….

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