Roma, 26 nov – Non fa una grinza il ragionamento della Fornero che a L’aria che Tira ha dato il suo endorsement alle sardine. “Le sardine non mi criticano quando scendono in piazza, quindi sono un movimento di giovani intelligenti, quindi le sostengo” è, in sintesi, il sunto del traballante intervento dell’ex ministro montiano. Non solo: è convinta che i giovani abbiano capito il senso della riforma pensionistica varata nel 2011 che ha letteralmente cavato il sangue dalle vene dei lavoratori italiani. “Ho una sensazione positiva riguardo le sardine – spiega la Fornero – Devo dire che ben prima che il movimento si manifestasse in maniera così potente, ho incontrato moltissimi giovani riuniti in associazioni e desiderosi di comprendere. Giovani che rifiutano la negazione della complessità che oggi impera in politica, per cui tutto deve essere facile”, prosegue entusiasta. “Mi piace l’atteggiamento positivo che non condanna tutti”, (leggi: che non condanna lei). Per l’ex ministro, quindi,

E conclude: “I giovani mostrano di avere capito la necessità di riforme, che tutte le riforme non sono necessariamente giuste ma vanno fatte, e l’idea di cancellarle soltanto in nome ‘del buon tempo antico’ è sbagliata” e qui il capolavoro: “hanno anche capito che la riforma delle pensioni era un tentativo di riequilibrare il bilanciamento economico, fortemente sbilanciato a scapito delle nuove generazioni”. Buon per lei che ha trovato un gregge ben nutrito di seguaci che non la criticano. A noi non resta che piangere.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. Intendevo vergare un commento praticamente identico a quello del lettore Sergio Pacillo, che mi ha preceduto. Posso solo aggiungere che potrebbe essere definita la ” MISS ANNITY” dell’ economia tartassatoria, inquisitoria e persequtoria che così tanto piace ai sinistronzi, ( di vertice, n.d.r.), Italiani. In quel caso, i giovani, sardinisti oppure no, conoscendo, con tutta certezza, tramite web, il personaggio di “MISS ANNITY”, e sentendolo paragonato a questa professoressa Fornero, senz’ altro si documenterebbero PURE su di lei. Parlando del suo “maestro” monti, se si vuole, si può trovarne la giusta CARICATURA nel personaggio di Don Sallustio, grande di Spagna, protagonista di un ormai dimenticato film di fine anni 60: “Mania di grandezza”. Don Sallustio era magistralmente interpretato da Louis De Funes.

  2. i “pesci in barile” hanno capito una riforma di cui NON GLI FREGA UN CAZZO !!!!!
    Provate a togliergli le canne perché ILLEALI , e vedrete come s’ incazzano ……

    mai visti i “soliti idioti” ? il sardina pensiero é :

    minchia , figa e porcodighel , minchia la pasta (nel senso di extasy)
    ,,,ovvio capiscano una legge DEMENZIALE .

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