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Roma, 26 mag – Da oggi Gad Lerner sarà un collaboratore regolare del Fatto Quotidiano. E così l’ex Lotta Continua approda alla corte del «manettaro» Travaglio, dopo aver sbattuto la porta in faccia alla redazione di Repubblica. Al giornale fondato da Scalfari, in effetti, Lerner è stato il primo ad andarsene, dopo che la famiglia Agnelli – nuova proprietaria del Gruppo Gedi – ha cacciato il direttore Carlo Verdelli per piazzarci un suo uomo di fiducia, e cioè Maurizio Molinari. La gestione del caso Fca da parte di Repubblica, ovviamente filo-Agnelli, ha quindi scatenato le ire del Consiglio di redazione e l’abbandono di molte firme prestigiose. Tra cui, appunto, quella di Lerner.

Lerner si toglie qualche sassolino dalla scarpa

«Sarò contento di lavorare in un giornale senza padroni», è la frase lapidaria con cui Lerner ha oggi inaugurato la sua collaborazione con il Fatto. Un sodalizio effettivamente sorprendente, che l’ex penna di Repubblica ha dovuto giustificare: «Fino a venerdì scorso  – scrive sul Fatto di oggi – l’idea di scrivere su questo giornale mi appariva remota», proprio perché tra lui e la direzione del quotidiano «sussistono divergenze profonde su politica giudiziaria, carceri, immigrazione». E allora Lerner non può che buttarla sulla libertà d’informazione, rivendicando che il Fatto Quotidiano non avrebbe padroni a cui rispondere. Ed è qui che il giornalista deve calcare la mano sulle differenze con Repubblica. E il discorso, naturalmente, si fa interessante.

«A Repubblica c’è la monarchia assoluta»

Parlando della nuova proprietà di Repubblica, cioè la Exor degli Agnelli, Lerner afferma che – diversamente da quanto fatto con l’Economist in Inghilterra, di cui gli Agnelli sono i principali azionisti – «qui da noi Exor ha optato per la monarchia assoluta». Di più: il nuovo collaboratore del Fatto denuncia anche la deriva della sinistra che ha «instaurato rapporti subalterni con il capitalismo italiano». Parole gravi, che coinvolgono indirettamente anche la famiglia De Benedetti, ex proprietaria del Gruppo Gedi, che ha «scelto di rinunciare a sentirsi parte della classe dirigente italiana, in un momento difficile per questo Paese. Si è chiamata fuori». Insomma – questo il pensiero di Lerner – la sua decisione di abbandonare Repubblica è strettamente legata alla perdita di indipendenza del quotidiano, che ormai è sotto padrone. Il che la dice lunga sullo stato di salute del giornalismo italiano.

Valerio Benedetti

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3 Commenti

  1. Un buon camerata soleva dire che il padrone l’ hanno solo i cani… Io, suo amico, aggiungerei, solo i cani rognosi! Che, in patologia piena, non capiscono un c…o comunque!

  2. Se non ricordo male il PERFIDO Gad ha lavorato per la Stampa …. giornale degli attuali proprietari della PRAVDA-Repubblica ….

    Il Nonno ti dava più crocchette e ti accarezzava le orecchie e i nipoti no ????

    Eppoi Debenedetti e gli Elkan …. vanno in Sinagoghe diverse ????
    Per me gli ebrei sono TUTTI UGUALI …. evidentemente il GIUDEO GAD
    sa qualcosa che NOI ignoriamo …..

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