Roma, 10 dic — «Agamben, Cacciari e Freccero hanno mai aperto i libri di storia?»: la provocatoria domanda non è stata posta da qualche insigne storico o quotato filosofo, ma dall’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Nel corso della puntata di ieri sera di Piazzapulita su La7 si è parlato della Commissione Dubbio e Precauzione. Il think tank formato dai 4 intellettuali — Mattei, Freccero, Agamben e Cacciari — fortemente critici sulla gestione della pandemia, sulla campagna vaccinale e sull’introduzione del green pass, l’8 dicembre scorso si è riunito sui social per discutere di tutela della libertà e di diritti umani nell’ambito delle leggi internazionali, riflettendo sui temi di dubbio e precauzione. Eccettuata la figura di Gianluigi Paragone, l’intero parterre di ospiti di Piazzapulita fa fronte comune nel mettere alla gogna il pensiero dei 4. «Che effetto le fa sentire l’effetto delle parole di Freccero , Montanari e Agamben?», chiede Formigli alla Azzolina.

Lezioni di storia

Per darsi autorevolezza Azzolina usa toni da «veterana», da chi ha affrontato in trincea le fasi più critiche della pandemia, senza rinunciare al pathos. «Me le ricordo bene le bare di Bergamo davanti alle quali abbiamo pianto in tanti, mi ricordo benissimo le lettere degli studenti che hanno perso i nonni, posso capire le paure del vaccino ma le parole che ho appena sentito [dei 4 intellettuali, ndr] a me sembrano più che altro un delirio. Quando io sento paragonare il green pass alla Shoah o all’Olocausto, penso “ma hanno mai aperto i libri di storia?”», chiede colei che fu beccata dai giornalisti di Repubblica a copiare malamente una tesi di abilitazione professionale.

Azzolina e la tesi copiata

Fatto che va oltre l’imbarazzante, perché dimostrava che Azzolina, nominata poi ministro della Pubblica istruzione, non era in grado di compilare 41 pagine di tesi senza saccheggiare opere altrui e non aveva nemmeno l’onestà intellettuale di virgolettare e citare le fonti. Al contrario di Azzolina, novella professoressa di storia, i 4 intellettuali in questione «qualche» libro se lo sono inconfutabilmente letto.

Un bel tonfo, questa sparata. La nota curiosa risiede nel fatto che il tweet con il video del suo intervento, apparso sul profilo della trasmissione di Formigli, è misteriosamente scomparso — un provvido utente ne ha fatto uno screenshot che qui vi pubblichiamo.

Fatto ancora più curioso, la stessa clip contenente le dichiarazioni di Azzolina non risulta più disponibile nemmeno sul portale di La7, né è nell’elenco degli estratti di ieri sera. Siamo riusciti a recuperare la clip (qui il link) in modo indiretto e decisamente fortuito, trovando il link embedded ricercando su Google…ma ufficialmente della clip non vi è traccia. Sicuramente si tratta di una doppia svista, è un attimo combinare dei pasticci con tutti questi pulsanti… Giusto?


Cristina Gauri

 

 

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4 Commenti

  1. Quando si mette una persona ignorante in politica, e gli si da potere, questa poi pretende anche di insegnare agli altri. Altro che confrontarsi con Agamben, Cacciari, etc.. la Cazz.. ina, in un mondo o paese meritocratico, farebbe la bidella o la disoccupata in cerca di impiego.. oppure lavorerebbe in un call center, come tantissime persone anche con titoli ma senza curriculum di spicco e amicizie, fanno..
    Ora.. a parte le provocazioni.. provate a leggere l’insignificante curriculum della Caz..ina, come è arrivata così in alto?
    Poi paragonatelo quello di con Gente come Cacciari, e ci sarà solo da ammazzarsi dal ridere vista la sproporzione.

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