Roma, 19 gen – Durante la puntata del programma televisivo condotto da Mario Giordano, Fuori dal coro, è andato in onda un servizio che raccoglieva le testimonianze di due pazienti in lista di attesa per un intervento chirurgo presso Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, clinica del Gruppo San Donato.

Nell’ospedale diretto da Pregliasco niente cure senza super green pass

Sentiti dall’inviato Fuori dal coro, due pazienti hanno affermato che al Galeazzi, senza super green pass, non è possibile alcun intervento chirurgico. Gli operatori del call center dell’ospedale, contattati dai due pazienti a cui sono state negate le cure, hanno poi svelato la verità sul motivo di questo divieto: “Noi abbiamo ricevuto un’indicazione proprio dal professor Pregliasco. I pazienti devono essere in possesso della terza dose, oppure di una seconda dose eseguita meno di cinque mesi fa, oppure guariti dal Covid da meno di sei mesi”. Ovvero, per accedere alle cure, bisogna essere in possesso del super green pass, altrimenti l’intervento chirurgico viene annullato. Il televirologo Fabrizio Pregliasco è il direttore sanitario del Galeazzi e avrebbe firmato una circolare, poi comunicata via e-mail al personale dell’ospedale, che di fatto impedisce le cure senza la certificazione verde.

Ciò è una grave e pericolosa discriminazione verso chi ha scelto di non vaccinarsi dato che, al momento, la vaccinazione contro il Covid non è obbligatoria, e oltretutto è in violazione con i decreti del governo Draghi. Mario Giordano ha poi commentato: “Io non ci posso credere che in Italia si possa essere discriminati nelle cure in base a una propria scelta. Si curano i criminali, si curano i delinquenti. Si curano le persone non in base alle loro scelte ma in base al bisogno. E si cura prima chi ha più bisogno, questo è l’unico criterio. Questa è una strada devastante. Allora curiamo gli obesi prima dei magri, i biondi prima dei bruni. È una cosa incivile. È una cosa disumana”. Attendiamo gli sviluppi della vicenda, un’inchiesta della Regione Lombardia e del ministero della Salute, e dei chiarimenti del professor Pregliasco. Se tutto ciò fosse confermato, avendo leso i diritti del malato, siamo certi che non mancheranno seri provvedimenti nei confronti del televirologo.

Francesca Totolo

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3 Commenti

  1. Se gli italioti non fossero i dementi che sono, certa gente sarebbe già rinchiusa nei manicomi criminali da almeno due anni

  2. Continua a restare in quel posto? Nessuno che lo sollevi? Nessuno che presenta una denuncia querela? Nessuno che lo denunci per concorso in omicidio volontario? Tutti zitti e ad invitarlo e pagarlo per partecipare a trasmissioni televisive? E criticano il ventennio? Alla faccia.

  3. Quindi chi ha scelto in libertà di non vaccinarsi può benissimo evitare di pagare le tasse dal momento che non può usufruire dell’assistenza sanitaria?

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