Milano, 28 sett – Una gang multietnica “incastrata” dalle stories di Instagram: troppa la tentazione di immortalarsi mentre facevano a pezzi l’auto della polizia in zona Bicocca, a  Milano.

Milano, s’immortalano su Instagram mentre fanno i vandali

I tre baldi giovani hanno deciso di distruggere la volante della polizia nella notte tra domenica e lunedì. Proprio quella sera, alcuni testimoni hanno segnalato al 112 la presenza di una persona molesta in piazza Brambilla, un’area pedonale dietro l’Uci cinema di Bicocca. Gli agenti hanno lasciato l’auto di servizio in via Ansaldo e si sono allontanati a piedi. Quando però la situazione era stata riportata alla calma, si sono avviati nuovamente verso l’auto. Prima di arrivare, sono stati fermati da alcuni passanti che hanno raccontato agli agenti di aver visto tre ragazzi saltare sulla vettura per poi fuggire.

Incastrati dai social

I poliziotti si sono messi sulle tracce dei tre furbetti e proprio poco dopo sono stati fermati due giovani a meno di un isolato di distanza. I due, un italiano di 23 anni con precedenti e un 16enne dell’Ecuador, incensurato, hanno tentato di fare i vaghi, ma agli agenti è stato sufficiente controllare i loro smartphone per trovare i video della bravata. Non solo: i due geni li avevano anche già pubblicati su Instagram, con tanto di dito medio indirizzato alle forze dell’ordine. Proprio grazie a questi video le forze dell’ordine sono riuscite  a risalire al terzo amico, un brasiliano 21enne, che era riuscito a scappare.

video instagram milano

Una brutta fine

Brutta fine per la gang multietnica dedita ai social: il 23enne è stato arrestato e processato per direttissima lunedì mattina: è poi stato scarcerato e sottoposto all’obbligo di firma. Il 16enne è stato indagato a piede libero, mentre il terzo giovane è stato indagato in stato di irreperibilità. I tre, che sono residenti tra la provincia di Monza e Cinisello, saranno costretti a pagare anche la riparazione della volante, che ha riportato danni pesanti al cofano, al tettuccio e al lampeggiante.

Ilaria Paoletti

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