Il Primato Nazionale mensile in edicola

20100624_prostituteGenova, 11 feb – Una “nonna mostro” faceva prostituire figlia e nipote per spendere i proventi alle slot machine. La storia arriva da Genova e riguarda una famiglia di rumeni. Una donna di 60 anni, ora arrestata, gestiva insieme a un figlio, a un’altra figlia e una cugina, un giro di prostituzione in cui erano coinvolte 10 donne che si vendevano in strada a Sampierdarena. La gang a “conduzione familiare” reclutava e poi induceva alla prostituzione giovani connazionali, approfittando delle precarie condizioni economiche delle ragazze e della loro lontananza dalle loro famiglie.



L’indagine è partita un anno fa dalla denuncia della terza figlia della 60enne, mamma della ragazza appena maggiorenne obbligata a prostituirsi. L’inchiesta è stata condotta, anche con intercettazioni, dalla Squadra mobile. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al reclutamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione. Per fare guadagnare più soldi alle prostitute, la donna obbligava le ragazze ad assecondare i clienti su ogni richiesta e ad avere rapporti sessuali non protetti. Ma il catalogo degli orrori non finisce qui: la banda ha fatto “lavorare” su strada anche una ragazza al settimo mese di gravidanza. Parte dei guadagni venivano inviati in Romania mentre altri erano investiti in gioielli. La donna a capo dell’organizzazione, come detto, era solita spendere una grande parte dei ricavi di questo giro sordido nelle slot machine.

Black Brain

Roberto Derta

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta