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Roma, 17 lug – L’eskimo cambia nome ed è subito un tuffo al cuore sessantottino. Ah, l’eskimo! Quanto fa ribellismo anni sessanta, antifascista e antirazzista. Quanto rievoca l’omonima canzone di Guccini e le frignatine nostalgiche dei vecchi compagni ormai disincantanti, perché “la rivolta permanente diciamo che non c’era e tanto fa”. Ma no signori, calma e gesso, non si tratta di quell’eskimo lì. Tenetevi pure il giubbotto degli anni verdi (o rossi, che dir si voglia), a cambiare nome è un gelato danese finora chiamato “Eskimo”.



Un gelato razzista

Già, l’azienda Hansens che lo produce ha fatto sapere di aver ribattezzato il mitico gelato (mai sentito nominare? Pazienza) perché il nome che ai compagni rievoca le proteste di piazza, agli Inuit e ad altri popoli artici potrebbe evocare “un passato di umiliazione e trattamento ingiusto”. Sì, adesso è tutto più chiaro, a causa dell’obnubilante moto Black lives matter anche i gelati diventano razzisti. Tant’è che un deputato della Groenlandia ha plaudito all’iniziativa della Hansens chiedendo al resto del settore di imitarla. Quanti gelati razzisti sono presenti sul mercato? Meglio non indagare, nelle zone artiche pure il “pinguino” potrebbe suonare offensivo.

Black Brain

Non dite eschimesi

Sta di fatto che l’azienda danese ha fatto sapere via Facebook di aver provveduto a togliere di mezzo il nome “Eskimo” (che significa “mangiatore di carne cruda”) in un momento in cui “i dibattiti pubblici sui trattamenti sprezzanti e le disuguaglianze sono in aumento per quanto riguarda le minoranze e le popolazioni indigene”. Un termine che secondo la stessa azienda sarebbe rifiutato addirittura dagli anni ’70 dai circa 140mila abitanti indigeni dell’Artico. E come mai soltanto adesso ha deciso di bandirlo? “Dopo il dialogo e le indagini, ci è diventato chiaro che le persone credono che il nome Eskimo ricordi loro un passato di umiliazione e trattamento ingiusto a cui non avevamo mai pensato prima”, ha scritto sul social la Hansens. E come è stato ribattezzato adesso? O’Payo, dal nome del cioccolato con cui questo gelato viene prodotto. Ora piantatela tutti di chiamarli eschimesi, magari opayesi potrebbe andare.

Eugenio Palazzini

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