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Cari governanti, perché invece di puntare il dito contro la famiglia non potenziate i trasporti?

by Lorenzo Zuppini
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Roma, 2 nov – La famiglia è il primo focolaio da estirpare. La famiglia, invero, va estirpata. Questo è ciò che dal governo ci fanno sapere. È caldamente consigliato di prender le distanze dalla propria famiglia perché è al suo interno che avvengono i maggiori contagi di Covid-19. I nostri familiari, dunque, sono i migliori untori che questo virus ha a disposizione. Sono untori il padre e la madre, il fratello e la sorella con cui si ha in comune i genitori. Meno rapporti, meno affetti, meno affetto, più distanziamento sociale e familiare. Come dicevano certi idioti? Che in famiglia si consuma il maggior numero di violenze di genere? Ecco, ai tempi della pandemia la famiglia è divenuta il focolaio da estirpare. Ci dicono che è per il nostro bene, as usual, poiché si è ormai radicata l’idea che il governo sappia meglio di chiunque altro cosa sia meglio per tutti noi. Anche meglio di noi medesimi.

La famiglia (naturale) va estirpata

In famiglia circola il virus. Nella famiglia naturale, è ovvio. Tra padre e madre, non tra genitore 1 e genitore 2. Tra uomo e donna, non tra uomo e uomo o tra donna e donna.  Forse questo è un virus propiziatorio. È un virus che cade a pennello e arriva al momento giusto. La famiglia, ce lo dicono i virologi governativi, va smembrata, va sfibrata, va sfilacciata, vanno elasticizzati i rapporti al suo interno fino a farli disperdere, deve liquefarsi, sgretolarsi, possibilmente in conformità con un nuovo Dpcm e ai sensi del parere degli ottimi scienziati. Se non esistesse, non esisterebbero i contagi al suo interno. La famiglia naturale è di per sé portatrice di Covid-19.

I familiari si guardano a tavola e finiscono per crederci. Perché chi governa è intrinsecamente buono e vuol bene ai più deboli. Difatti la stanno menando a Giovanni Toti per aver espresso un parere condivisibile e oggettivamente sensato: se in Liguria muoiono molti anziani pensionati, dato che costoro sono produttivamente inutili, potremmo metterli in lockdown. I loro figli e i loro nipoti, ove si ammalassero, avrebbero meno possibilità di finire ricoverati o in terapia intensiva. Apriti cielo: la destra disumana pensa ai quattrini e non alla vita “dellaggente”. Già, detto da quelli che istituirebbero l’eutanasia di Stato dove spingere vecchi, malati e disabili fa un certo effetto. La verità è che Giovanni Toti intenderebbe tutelare i nostri nonni, mentre la sinistra intenderebbe scavare la fossa ad un paese intero.

Gli studenti e il teletrasporto

Manca un passaggio. Gli studenti si teletrasportano a scuola? Ci viene difficile pensarlo. E allora significa che una massa di lavoratori e di studenti utilizzano ogni giorno autobus, tram, treni e metropolitane, accalcandosi al loro interno, col sol fine di andare a fare il proprio dovere. Studiare o lavorare, nient’altro. Ma dentro la metro a Milano all’ora di punta è impossibile contagiarsi perché lo ha detto il ministro De Micheli. All’interno degli autobus idem, perché lo stesso ministro ha dichiarato congiunti i compagni di classe. Tutta questione di etichette. Il Covid-19 legge e decide se rompere le palle o no. A breve, vedrete, il virus chiederà anche di cantare Bella ciao.

Lorenzo Zuppini

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